La Sardegna è impegnata su più fronti a causa di un’ondata di incendi che ha acceso trenta punti di fuoco sul territorio. Le operazioni di contenimento vedono coinvolti il Corpo Forestalegli operai di Forestas e numerosi gruppi di volontari, che coordinano interventi a terra nei centri più colpiti.
Contemporaneamente, sul fronte della mobilità, è stata presentata l’iniziativa industriale che coinvolge Arst e il Gruppo Stadlerun convoglio alimentato a idrogeno progettato specificamente per le ferrovie a scartamento ridottocon un ordine complessivo di dieci unità.
Interventi antincendio: aree colpite e coordinamento delle operazioni
Tra le località interessate dalle fiamme figurano PattadaPozzomaggioreSan SperateVillasorDecimomannu e Siurgus Donigala. In questi centri le squadre hanno attivato turni di lavoro intensi per arginare le linee di fuoco e prevenire danni alle abitazioni e alle aziende agricole; la situazione è stata particolarmente critica nell’area che collega Villasor e San Sperate, dove i roghi hanno minacciato stabili rurali e scorte aziendali.
Il coordinamento delle attività sul terreno è affidato alle stazioni forestali locali, con un ruolo attivo della stazione di Dolianova e della stazione di Senorbì per i diversi fronti. Le squadre di volontari come Orsa e No.Va.Orsa operano insieme agli enti istituzionali per monitorare l’evoluzione degli incendi e supportare le manovre di contenimento.
Situazione in prossimità di strutture strategiche e ruolo delle autorità locali
Un fronte di fuoco si è propagato nelle vicinanze della base dell’Aeronautica Militare a Decimomannucon le fiamme che hanno raggiunto il perimetro e sono state segnalate nelle aree interne dell’aeroporto dove ha sede l’International Flight Training School. Il personale della base è intervenuto insieme alle forze impegnate sul territorio per contenere gli incendi all’interno dell’area aeroportuale e preservare le strutture operative.
Nel comune di San Sperate il sindaco Fabrizio Madeddu segue le operazioni in prima persona per valutare l’eventuale necessità di misure precauzionali per la popolazione. In diversi centri le autorità locali mantengono costante raccordo con i servizi di emergenza per aggiornare le priorità d’intervento.
Interventi locali: Pattada, Pozzomaggiore e Siurgus Donigala
A Pattada le fiamme hanno interessato la località Frida; le pattuglie del Corpo Forestale e della vigilanza ambientale hanno agito insieme agli operai di Forestas per contenere il rogo e avviare le operazioni di bonifica. In Pozzomaggiorenella zona di Siminari, sono in corso interventi delle squadre a terra per circoscrivere l’area interessata e procedere con le delicate manovre di spegnimento e ripristino.
Per l’incendio a Siurgus Donigalalocalità Prunas Ruinas, la stazione forestale di Senorbì ha coordinato l’impiego delle squadre sul posto, con il supporto operativo dei volontari dell’associazione A.V.P.C. e delle forze di Forestas. Le operazioni si sono concentrate sul contenimento della linea di fuoco e sulla protezione delle aree abitate nelle vicinanze.
Il progetto del treno a idrogeno per lo scartamento ridotto
Sul piano dei trasporti, Arst e il Gruppo Stadler hanno presentato un prototipo di treno alimentato a idrogeno pensato per le tratte a scartamento ridotto. La fornitura contrattualizzata prevede la consegna di dieci convogli destinati a operare su linee non elettrificate, con l’obiettivo di migliorare l’offerta ferroviaria regionale e ridurre l’impatto ambientale dei collegamenti locali.
L’assessora regionale ai Trasporti, Barbara Mancaha sottolineato come l’iniziativa costituisca un passo importante per la modernizzazione delle ferrovie sarde, descrivendo il progetto come un’opportunità per valorizzare tratte storicamente vincolate a limiti infrastrutturali e trasformarle in un elemento di sviluppo e innovazione tecnologica.
Il convoglio è stato concepito per rispondere alle caratteristiche specifiche delle tratte locali a scartamento ridotto e si inserisce in un accordo più ampio tra l’operatore regionale e il costruttore ferroviario. L’adozione di sistemi di trazione alternativi come l’idrogeno punta a superare le restrizioni legate alla mancanza di elettrificazione su alcune linee, offrendo una soluzione sostenibile per il servizio passeggeri regionale.
Le due emergenze — quella dei roghi e quella della modernizzazione dei trasporti — fotografano le sfide contemporanee della Sardegna: proteggere il territorio e, al tempo stesso, innovare le infrastrutture per un futuro più sostenibile. Gli sviluppi sulle operazioni antincendio e sull’entrata in servizio dei nuovi convogli saranno monitorati dalle autorità competenti.


