La Protezione Civile regionale ha prorogato l’allerta per ondata di calore in Sardegna fino alle 18 di lunedì 22 giugno, con valori di temperatura molto oltre la media soprattutto nelle aree interne dell’isola. Il quadro operativo indica massime al suolo diffusamente superiori ai 34 °C e punte locali oltre i 37-40 °C tra Medio CampidanoMarmillaOristanesepiana di Ottana e piana di Ozieridove il rischio di disagio termico è elevato.
L’avviso ha rilevanza per la popolazione e per i servizi essenziali poiché combina massime al suolo molto alte con minime notturne stabilmente sopra i 20-22 °C, limitando il raffrescamento naturale e aumentando il carico su salute, edifici e infrastrutture. L’informativa resta valida come supporto decisionale per enti locali e sanitari, con invito a comportamenti prudenti. Ultimo aggiornamento: 21 giugno 2026.
Avviso prorogato fino alle 18 di lunedì 22 giugno
Il bollettino, aggiornato alle 14:49 del 21 giugno, ha confermato la persistenza di masse d’aria calda e scarsa ventilazione, condizioni favorevoli a temperature estreme e a un prolungato accumulo di calore nelle ore centrali. Il Centro Funzionale Decentrato ha stimato massime al suolo diffusamente sopra i 34 °C con locali superamenti dei 37 °C; in alcune porzioni interne i termometri hanno sfiorato i 40 °C. L’arco temporale dell’avviso, attivo fino alle 18 del 22 giugno, ha fornito un riferimento operativo per pianificare turnazioni, assistenza a soggetti fragili e attività all’aperto, con possibili rimodulazioni in base agli sviluppi meteo.
Aree più esposte: Medio Campidano, Marmilla, Oristanese, Ottana e Ozieri
Le aree di Medio CampidanoMarmilla e Oristanese risultano tra le più critiche, con picchi previsti oltre i 37 °C e valori prossimi ai 40 °C nelle condizioni più favorevoli al riscaldamento. La piana di Ottana e la piana di Ozieri rientrano nel perimetro di attenzione per la combinazione di distanza dal mare e morfologia pianeggiante, fattori che riducono l’effetto mitigatore delle brezze e potenziano l’isola di calore. In questi contesti il calore percepito supera spesso i valori strumentali, con riflessi su aree urbanecomparti agricoli e cicli produttivi esposti al sole.
Minime notturne sopra 20-22 °C e impatti
Le minime notturne non inferiori a 20-22 °C hanno descritto un profilo di notti “tropicali” che ha ridotto il recupero fisiologico dopo il caldo diurno. La permanenza di aria calda nei bassi strati e la limitata dispersione del calore accumulato dalle superfici hanno incrementato il disagio termicocon potenziali effetti su fasce sensibili come anziani, bambini e persone con patologie. Sul piano operativo, il mantenimento di temperature elevate ha comportato maggiori consumi energetici per il raffrescamento, possibili stress per attrezzature e infrastrutture e un fabbisogno rafforzato di assistenza in ambito socio-sanitario.
Indicazioni di sicurezza della Protezione Civile
Nell’ambito dell’allerta, la Protezione Civile ha richiamato comportamenti prudenti: evitare l’esposizione diretta tra le 12 e le 18, curare l’idratazione con assunzione regolare di acqua e preferire pasti leggeri, limitando alcol e caffeina. Sono state indicate scelte di vestiario con abiti leggeri e chiari, cappelli e protezione solare, oltre alla gestione degli ambienti con tende e persiane per ridurre il carico termico. Particolare attenzione è stata richiesta per categorie vulnerabili e per chi lavora o pratica sport all’aperto, con invito a rimodulare orari e intensità delle attività. Un aggiornamento delle condizioni è atteso alla scadenza dell’avviso.


