Un intervento ispettivo condotto dal Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Oristano ha rilevato irregolarità su più fronti all’interno di un’azienda attiva nel settore della somministrazione di bevande nel territorio del Guilcer. L’ispezione, effettuata nei giorni precedenti, ha portato a una denuncia del titolare e all’irrogazione di sanzioni complessive superiori a 22.000,00 euro riscontri concreti hanno riguardato la mancanza di formazione specifica per la sicurezza e posizioni lavorative non regolarizzate.
Nel corso degli accertamenti i militari del Carabinieri NIL in collaborazione con il Comando Provinciale dei Carabinieri e l’Ispettorato D’Area Metropolitana di Cagliari-Oristano hanno verificato documentazione e modalità di pagamento delle retribuzioni e la congruità del Libro unico del lavoro rilevando omissioni e pagamenti effettuati senza tracciamento.
Formazione mancante e obblighi sulla sicurezza
Durante l’ispezione è emerso che il titolare non aveva frequentato il Corso di formazione R.S.P.P. previsto per il ruolo di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione della durata di 16 ore. I carabinieri hanno sottolineato che si tratta di un requisito imprescindibile: “requisito fondamentale al fine di poter garantire gli standard minimi di sicurezza di un’attività commerciale“. Tale carenza ha comportato la denuncia del titolare e l’obbligo di adeguarsi alla normativa per ripristinare la conformità degli obblighi formativi e di sicurezza sul lavoro.
Implicazioni pratiche del mancato R.S.P.P.
La mancata partecipazione al Corso R.S.P.P. espone l’azienda a rischi amministrativi e penali e limita la capacità di gestire correttamente le misure di prevenzione. L’assenza di questa formazione specifica influenza direttamente la gestione della sicurezza, dagli obblighi di valutazione dei rischi alla predisposizione delle misure di protezione, aumentando la vulnerabilità dell’attività commerciale e dei lavoratori impiegati.
Irregolarità nelle posizioni lavorative e sanzioni applicate
I controlli hanno interessato quattro posizioni lavorative all’interno dell’impresa, tutte risultate irregolari. Dalle verifiche è emerso che le retribuzioni venivano corrisposte senza adeguato tracciamento e si sono riscontrate anomalie nella compilazione del Libro unico del lavoro. In conseguenza di quanto trovato, sono state elevate sanzioni penali per un importo complessivo superiore a 2.200,00 euro e sanzioni amministrative per un importo complessivo superiore a 20.000,00 euro per un totale che supera i 22.000,00 euro.
Le irregolarità nelle modalità di pagamento e nella documentazione obbligatoria evidenziano come la gestione contabile e amministrativa del personale rappresenti un aspetto sensibile nelle attività commerciali del settore somministrazione: il mancato rispetto delle procedure aumenta il rischio di contestazioni e sanzioni.
Coordinamento tra enti e prosecuzione dei controlli
Nella nota ufficiale relativa all’operazione si precisa che le verifiche rientrano in una più ampia attività di contrasto allo sfruttamento lavorativo e al fenomeno del caporalato con controlli che proseguiranno sull’intera provincia di Oristano. Le ispezioni vengono condotte in sinergia tra il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro il Comando Provinciale dei Carabinieri e l’Ispettorato D’Area Metropolitana di Cagliari-Oristano con l’obiettivo di rafforzare il rispetto delle normative in materia giuslavoristica e di safety nei luoghi di lavoro.
L’azione congiunta mira anche a sensibilizzare le imprese locali sull’importanza della regolarità contrattuale e della formazione obbligatoria: la corretta tenuta del Libro unico del lavoro e la tracciabilità delle retribuzioni sono elementi centrali per prevenire abusi e potenziali forme di sfruttamento.


