Ieri mattina, intorno alle 7, è avvenuto un episodio che ha messo a rischio l’incolumità di numerose persone sulla strada che collega Decimomannu a Villasor. Al chilometro 5,400 un pullman dell’Arst impegnato sulla linea 215 è stato colpito lateralmente dalla benna di un trattore: l’impatto ha causato gravi danni al mezzo ma, fortunatamente, non si registrano feriti tra i passeggeri.
Danni al veicolo e descrizione dell’impatto
L’urto è stato così violento che, come sottolineato dal segretario regionale della UILTrasporti Sardegna“l’autobus è sventrato ad altezza uomo dalla benna del mezzo agricolo”. Le immagini interne ed esterne del mezzo, riferite dal sindacato, sono definite agghiaccianti a testimonianza della gravità dei danni subiti. Secondo le comunicazioni ufficiali, l’impatto è avvenuto mentre il pullman percorreva la tratta verso Villasor; uno scostamento minimo della traiettoria avrebbe potuto provocare conseguenze ben più gravi, tanto che il sindacalista osserva: “Uno scostamento anche minimo della traiettoria avrebbe potuto determinare conseguenze ben più gravi”.
Chi viaggiava a bordo e contesto lavorativo
A bordo del pullman c’erano numerosi passeggeri, in larga parte lavoratori che stavano rientrando dai turni notturni degli stabilimenti di Macchiareddu della Saras e di altre realtà produttive della zona. Il mezzo, identificato dalla tratta Macchiareddu-Guspini serve quotidianamente pendolari e lavoratori turnisti: la coincidenza temporale con il ritorno dai turni ha aumentato l’esposizione al rischio per un numero significativo di persone.
Reazioni sindacali e richieste operative
La UILTrasporti Sardegna tramite il segretario regionale Nicola Contini ha posto l’accento sull’urgenza di intervenire in modo sistematico sui fattori di rischio che caratterizzano le tratte extraurbane. Contini definisce l’assenza di feriti come l’unico elemento positivo della vicenda: “E’ solo per miracolo che nessuno abbia riportato ferite”. Allo stesso tempo, segnala la necessità di un’azione coordinata per migliorare la convivenza tra mezzi pubblici e mezzi agricoli o pesanti su arterie spesso strette e prive di banchine adeguate.
Richieste specifiche avanzate dal sindacato
Tra le misure ritenute indispensabili dalla UILTrasporti Sardegna sono indicate: un accertamento tecnico immediato per chiarire responsabilità e dinamica dell’incidente; un piano di monitoraggio straordinario delle tratte con forte presenza agricola e industriale; e l’attivazione di un tavolo di coordinamento con gli enti provinciali e regionali per valutare l’allargamento o la messa in sicurezza dei punti critici della Decimomannu-Villasor, percorsi quotidianamente da lavoratori e studenti. Il sindacato sottolinea che “Questo episodio ripropone la necessità di affrontare in modo sistematico i fattori di rischio”.
Il fatto pone nuovamente l’attenzione sulla coesistenza forzata di mezzi diversi su strade secondarie: secondo le osservazioni sindacali, arterie non sufficientemente monitorate e prive di margini laterali adeguati aumentano il pericolo, soprattutto nelle ore notturne e all’alba quando la circolazione include sia mezzi agricoli che servizi di trasporto pubblico dedicati ai lavoratori turnisti.
Implicazioni per la sicurezza della mobilità extraurbana
L’incidente al km 5,400 della Decimomannu-Villasor rappresenta un campanello d’allarme per la sicurezza stradale nelle aree a vocazione industriale e agricola. Come evidenziato dalla UILTrasporti Sardegna, è fondamentale valutare con attenzione i punti critici della viabilità e predisporre interventi mirati a ridurre le interferenze tra tipologie di veicoli. La richiesta sindacale di seguire con attenzione gli sviluppi delle indagini tecniche e l’adozione di misure preventive nasce dalla consapevolezza che, in caso di una minima variazione della traiettoria, le conseguenze avrebbero potuto essere molto più gravi.
La vicenda resta al centro delle attenzioni delle autorità competenti e delle rappresentanze dei lavoratori: l’obiettivo condiviso, richiamato anche nelle prese di posizione ufficiali, è quello di garantire che il trasporto quotidiano degli operatori dei poli produttivi sia tutelato con misure concrete e tempestive, evitando che episodi analoghi possano ripetersi.


