Nel primo vero fine settimana di tempo stabile una rete di volontari si è ritrovata al Poetto per intervenire su spiaggia, scogliere e fondali. L’azione, promossa dalla Fondazione Medsea, ha coinvolto più di 250 persone tra sportivi, cittadini e famiglie, con l’obiettivo di rimuovere rifiuti abbandonati e dispersi che minacciano la fauna e gli habitat costieri.
L’operazione ha portato al recupero di oltre una tonnellata di materiali: un segnale delle dimensioni del problema e della necessità di politiche condivise. Tra i partecipanti c’era chi lavorava in acqua con kayak e apnea e chi si occupava della raccolta a terra, dimostrando come l’impegno collettivo possa tradursi in risultati tangibili.
Intervento sul campo: mare e spiaggia
Le attività di pulizia hanno compreso interventi sia a mare sia a terra, con squadre specializzate per i diversi ambienti. I volontari hanno operato in punti molto frequentati del litorale cagliaritano, dove la presenza di posidonia spiaggiata ricorda l’equilibrio fragile degli ecosistemi costieri e la funzione naturale di barriera e rifugio per molte specie.
Raccolta e coordinamento
Il raduno è avvenuto presso il quartier generale del Windsurfing Club Cagliari e ha visto la collaborazione di associazioni sportive e realtà locali. L’approccio ha previsto squadre in acqua per recuperare detriti sommersi e gruppi a terra per selezionare e smaltire i materiali recuperati, con attenzione alla sicurezza e alla separazione dei rifiuti per il successivo trattamento.
Tipologie di rifiuto individuate
Nel carico raccolto sono emerse plastiche, resti di imbarcazioni, reti, pneumatici, batterie e detriti vari: elementi che rappresentano non solo un problema estetico ma una minaccia concreta per la biodiversità marina. Oggetti monouso e scarti di produzione sommano agli abbandoni occasionali, creando un mosaico di impatti a lungo termine.
Un accordo per la tutela e la sensibilizzazione
La giornata di pulizia è stata anche l’occasione per ufficializzare un’intesa triennale tra la Fondazione Medsea, l’Agenzia Conservatoria delle Coste della Sardegna, il Comune di Cagliari – Assessorato alla Tutela dell’Ambiente e il Windsurfing Club Cagliari. Questo patto punta a rafforzare le campagne di sensibilizzazione e le attività sul territorio, rendendo l’intervento al Poetto un momento ricorrente di coinvolgimento cittadino.
PlasticFreeMed e la strategia dei tre R
L’iniziativa si inserisce nella campagna PlasticFreeMed della Fondazione, che inaugura un percorso tematizzato sui tre cardini: ridurre, riusare e riciclare. In particolare il tema riduci è stato al centro delle attività preliminari, con stimoli per modificare consumi giornalieri e abitudini di consumo che producono rifiuti persistenti.
Educazione, istituzioni e comunità
Accanto all’intervento pratico, la manifestazione ha previsto laboratori didattici rivolti a scuole primarie e secondarie. Il progetto educativo ha coinvolto i bambini della quinta primaria della UP School, con l’esperta di scienze ambientali Maria Pala e l’eco designer Alessandro Torrisi, oltre a classi del Liceo scientifico di Isili e del Liceo Alberti di Cagliari. Queste attività puntano a rendere i giovani protagonisti di un cambiamento culturale che valorizzi la circolarità e la riduzione degli sprechi.
Ruolo delle istituzioni
Per le istituzioni locali, rappresentate anche dall’assessora regionale Rosanna Laconi, l’evento è un esempio di come la collaborazione possa trasformare la cittadinanza in «custode del territorio». L’obiettivo dichiarato è aumentare le aree marine protette fino al 30% entro il 2030, partendo da uno stato attuale vicino al 20%, e potenziare il recupero e la tutela di specie come la Caretta caretta attraverso centri di recupero e monitoraggi costanti.
Associazioni e prossimi passi
Numerose realtà sportive e associative hanno partecipato all’azione: tra queste Athlon, Beach Tribù, Blue Tribüne apnea, Break Point Surf School, Lega Navale Cagliari, Olé Kayak e molte altre. La collaborazione tra queste organizzazioni e gli enti pubblici punta a rendere le attività di pulizia parte di un calendario strutturato, affiancato da iniziative formative e progetti di recupero dei materiali raccolti.
La giornata al Poetto dimostra che impegno locale e cooperazione possono produrre risultati concreti: mantenere il mare pulito richiede però continuità, scelte di consumo più responsabili e una rete sociale che sappia trasformare la sensibilità in pratiche quotidiane. Il messaggio è chiaro: ogni gesto conta e la comunità è al centro della protezione degli habitat marini e della qualità della costa.