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Esplosione in rivendita di materiali a Golfo Aranci: un operaio ferito

Questa mattina un giovane operaio è stato trasportato in condizioni serie all'Ospedale Giovanni Paolo II di Olbia dopo l'esplosione avvenuta in una rivendita di materiali edili a Golfo Aranci, vicino alla spiaggia di Cala Moresca. Le autorità hanno avviato accertamenti per chiarire la dinamica.

Esplosione in rivendita di materiali a Golfo Aranci: un operaio ferito

Un operaio è rimasto ferito a seguito di un’esplosione avvenuta nella mattinata del 25 giugno 2026 in una rivendita di materiali edili con cortile operativo lungo la strada panoramica per Cala Moresca a Golfo Aranci. L’uomo si trovava su un muletto quando è stato colpito dall’onda d’urto ed è stato trasferito al Pronto soccorso dell’Ospedale Giovanni Paolo II di Olbia; le sue condizioni sono giudicate serie ma non in pericolo di vita. Ultimo aggiornamento: 25 giugno 2026.

L’episodio ha acceso i riflettori sulla sicurezza delle attrezzature di lavoro e sulla necessità di ricostruire la dinamica in modo puntuale. Le cause dello scoppio non sono al momento definite: gli accertamenti mirano a stabilire se si sia trattato di un guasto tecnico, di un incidente involontario o di altre circostanze. Sul posto operano i Carabinieri della stazione di Golfo Aranci e lo Spresal dell’Asl di Olbia, con il supporto di specialisti per rilievi tecnici approfonditi.

Rilievi a Cala Moresca e prime ipotesi tecniche

Secondo una prima ricostruzione, l’esplosione ha interessato il muletto manovrato dall’operaio nel cortile della struttura. La zona, adiacente alla trafficata arteria verso Cala Moresca è stata messa in sicurezza per consentire rilievi estesi. Gli accertamenti comprendono l’analisi dei resti della scena dei danni materiali e di eventuali residui di natura esplosiva. Gli investigatori mantengono aperto ogni scenario, in attesa di riscontri oggettivi su impianti, mezzi e materiali presenti nell’area di lavoro.

Per definire la natura dello scoppio sono attesi gli artificieri dell’Arma chiamati a svolgere verifiche peritali su componenti meccaniche, serbatoi e possibili fonti d’innesco. L’attività riguarderà anche il controllo delle attrezzature in uso e della loro manutenzione. L’obiettivo è stabilire una sequenza degli eventi in grado di chiarire se l’esplosione sia partita dal mezzo o da elementi esterni, compresi eventuali materiali pericolosi che possono essere stati presenti o movimentati nell’area del cortile.

Interventi di Spresal e Carabinieri sul posto

Subito dopo l’incidente sono intervenuti i militari della stazione di Golfo Aranci e i tecnici dello Spresal dell’Asl di Olbia che hanno avviato i controlli sulle condizioni di sicurezza del cantiere e su eventuali profili di responsabilità. Le operazioni hanno previsto la raccolta di testimonianze, la mappatura dei danni e la verifica delle procedure adottate nella rivendita. La priorità è stata la messa in sicurezza dell’area interessata dall’onda d’urto e l’interdizione degli spazi necessari alle attività di campionamento.

Gli inquirenti stanno esaminando la documentazione relativa a controlli periodici manutenzioni e formazione del personale, insieme all’assetto organizzativo del cortile operativo. Gli elementi acquisiti saranno confrontati con gli esiti dei rilievi tecnici per determinare cause, concause e l’eventuale ruolo di un guasto o di un errore procedurale. Una volta completato l’esame degli artificieri, le risultanze orienteranno le successive determinazioni investigative e amministrative.

Soccorsi e condizioni cliniche a Olbia

L’operaio è stato assistito dal personale del 118 e trasferito con urgenza all’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia, dove è stato preso in carico dal pronto soccorso. Le ferite e i traumi riportati sono stati giudicati gravi ma non tali da porre il paziente in immediato pericolo di vita. La gestione clinica ha seguito il protocollo per eventi traumatici da esplosione: stabilizzazione emodinamica, diagnostica per immagini e monitoraggio continuo delle funzioni vitali per individuare eventuali complicanze nelle ore successive.

Il quadro sanitario resta sotto osservazione, mentre sul posto proseguono i rilievi finalizzati a ricostruire la dinamica con la massima precisione. Il lavoro congiunto tra forze dell’ordine tecnici dello Spresal e artificieri è indirizzato a fornire un impianto probatorio completo, utile a valutare il rispetto delle norme di sicurezza e a prevenire il ripetersi di incidenti analoghi. La comunità locale segue con attenzione gli sviluppi, in attesa degli esiti delle verifiche peritali che dovranno definire origini e responsabilità dello scoppio.

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