In un momento in cui molte aziende stanno tornando a investire in Italia, Plasmon rappresenta un esempio emblematico di come la qualità italiana possa essere valorizzata. Dopo 62 anni di proprietà estera sotto Kraft Heinz, l’azienda è stata acquisita da NewPrinces, un’impresa italiana che sta riscoprendo il valore delle filiere nazionali.
Il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, ha commentato l’evento durante un workshop a Sabaudia, sottolineando l’importanza strategica di Plasmon per l’alimentazione dei bambini e la promozione di una cultura alimentare di qualità.
Plasmon e la valorizzazione della filiera agroalimentare italiana
Plasmon, con i suoi stabilimenti a Latina e Ozzano Taro, impiega oltre seicento persone e rappresenta un hub industriale integrato che unisce competenze uniche nella nutrizione infantile. L’azienda produce biscotti, omogeneizzati, pouch, latte liquido e in polvere, garantendo elevati standard di qualità, sicurezza e tracciabilità.
L’iconico biscotto Plasmon utilizza farine ottenute da cereali cento per cento italiani, confermando il legame storico dell’azienda con il territorio e con le famiglie italiane. Questo impegno verso la filiera nazionale è ulteriormente rafforzato dal protocollo Oasi nella Crescita adottato da quarantacinque anni, che garantisce tracciabilità completa e selezione delle migliori materie prime.
La visione di Angelo Mastrogilia e NewPrinces
Angelo Mastrogilia, presidente di NewPrinces, ha sottolineato come il ritorno di Plasmon in Italia rappresenti una scelta industriale e strategica che valorizza la filiera nazionale. Durante il workshop a Sabaudia, Mastrogilia ha espresso il desiderio di riunire istituzioni, scienza, filiera e associazioni attorno alla tutela del bambino, sostenendo il valore delle produzioni italiane e promuovendo i benefici della dieta mediterranea nell’infanzia.
Il ruolo dei pediatri e l’educazione alimentare
Il ministro Lollobrigida ha evidenziato il ruolo fondamentale dei pediatri nel guidare le famiglie verso scelte alimentari consapevoli. In un’epoca in cui i giovani ricevono messaggi distorsivi attraverso i social media, il pediatra rappresenta un punto di riferimento un ancoraggio certo a cui chiedere consigli su ciò che fa bene e ciò che invece fa meno bene.
Per garantire una nutrizione adeguata ai più piccoli, Lollobrigida ha annunciato l’imminente lancio della campagna Frutta e latte nelle scuole che permetterà ai ragazzi di conoscere e assaggiare prodotti di qualità, beneficiando di una dieta equilibrata fin dall’età infantile.
Investimenti e promozione della qualità
Il ministero sta lavorando per valorizzare tutte le filiere agroalimentari italiane, investendo cifre mai registrate nella storia della Repubblica italiana. Questi investimenti sono finalizzati a garantire qualità e prezzi accessibili ai cittadini, sostenendo le imprese che fanno reddito senza sacrificare la qualità.
Ettore Prandini, presidente nazionale di Coldiretti, ha ricordato che la prevenzione comincia dal cibo e che nei primi anni di vita si costruisce il rapporto con l’alimentazione e la salute. Materie prime italiane, tracciabili e garantite, unite ai principi della dieta mediterranea, rappresentano la base per una filiera che guarda alla persona e non solo al prodotto.
Collaborazione con il mondo scientifico
Plasmon ha rinnovato il proprio impegno verso la filiera agroalimentare nazionale e consolidato la collaborazione con il mondo scientifico per promuovere un modello nutrizionale ispirato ai principi della dieta mediterranea. Il workshop a Sabaudia ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo industriale e agricolo, della pediatria e della società civile, con l’obiettivo di promuovere una maggiore consapevolezza sul ruolo della dieta mediterranea nei primi anni di vita.
Un corso avanzato di nutrizione per i giovani pediatri ha concluso l’importante appuntamento scientifico, coinvolgendo scuole di specializzazione e società scientifiche come SIP, SIN, FIMP, SIAIP, SINUPE, SIPPS e ONSP. Coordinatori e protagonisti della tavola rotonda conclusiva sono stati Massimo Agosti, Giovanni Corsello, Gian Luigi Marseglia, Fabio Mosca e Gian Vincenzo Zuccotti.



