La città di Cagliari è in lutto per la scomparsa di Roberto Loddo un giornalista e attivista che ha dedicato la sua vita alla difesa dei diritti civili e delle persone più fragili. A soli 45 anni, Loddo ha lasciato un vuoto incolmabile nella comunità locale, dove era noto per il suo impegno instancabile.
Un impegno costante per i diritti civili
Roberto Loddo era una figura di spicco nella vita politica e sociale di Cagliari. Come direttore de Il Manifesto Sardo ha dato voce a tematiche cruciali come l’ambiente, le guerre, il sistema carcerario e la salute mentale. La sua passione per la giustizia sociale lo ha portato a partecipare attivamente a manifestazioni per la pace, la solidarietà e l’antifascismo.
L’impegno con l’associazione Asarp
Loddo era profondamente coinvolto con l’Asarp l’associazione sarda per l’attuazione della riforma psichiatrica. Ha lavorato instancabilmente per migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità e per combattere lo stigma e i pregiudizi legati alla salute mentale. La sua dedizione ha portato alla creazione di Radio Onde Corte una radio dedicata alla salute mentale, fondata negli anni Novanta.
Un lascito di riflessioni e inchieste
Come giornalista, Roberto Loddo ha contribuito significativamente al dibattito pubblico attraverso le sue riflessioni e inchieste. Ha coordinato la sezione sarda di Radio Onde Corte dove ha promosso la divulgazione e il dibattito su temi cruciali. La sua opera ha avuto un impatto duraturo sulla comunità, ispirando molti a seguire il suo esempio di impegno e dedizione.
Il cordoglio della comunità
La scomparsa di Roberto Loddo ha suscitato un’ondata di cordoglio nella comunità cagliaritana. Molti hanno espresso il loro dolore sui social media, ricordando il suo contributo significativo e il suo spirito indomabile. L’ex deputato sardo Michele Piras ha descritto Loddo come un caro compagno e un amico caro mentre la garante regionale dei detenuti in Sardegna, Irene Testa, ha sottolineato il suo impegno per le persone più vulnerabili.
Roberto Loddo lascerà un’eredità duratura nella città di Cagliari, dove il suo impegno per i diritti civili e la salute mentale continuerà a ispirare le future generazioni.



