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Tavolara Bay Srl: revocata l’autorizzazione per il glamping in Sardegna

Il Dipartimento per il Sud ha revocato l'autorizzazione Zes per il progetto di lusso a Cala Finanza. La società Tavolara Bay Srl si dichiara sconcertata, mentre la Regione Sardegna celebra la vittoria.

Tavolara Bay Srl: revocata l’autorizzazione per il glamping in Sardegna

Un brusco stop è stato posto al progetto di lusso a Cala Finanza, in Sardegna. Il Dipartimento per il Sud della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha revocato l’autorizzazione unica n. 74/2026, bloccando così il piano della società Tavolara Bay Srl. La decisione ha scatenato reazioni contrastanti tra investitori, istituzioni locali e attivisti.

La società Tavolara Bay Srl, controllata dalla holding Jhsf, ha espresso vivo stupore e profonda preoccupazione per l’incertezza del quadro legislativo. In una nota ufficiale, la società ha dichiarato di aver agito in conformità con l’iter legislativo della procedura Zes e sta ora valutando i prossimi passi con i propri legali.

La revoca dell’autorizzazione Zes

La revoca dell’autorizzazione è arrivata due giorni dopo la decisione del consiglio comunale di Loiri Porto San Paolo di revocare in autotutela la delibera del. Questa delibera aveva riclassificato l’area di Cala Finanza da Zona H a Zona F2, imponendo la destinazione di oltre il 50% di superfici a parco pubblico comunale.

Il sindaco di Loiri Porto San Paolo, Francesco Lai, ha commentato la decisione: È una vittoria del principio di leale collaborazione tra istituzioni. Lo Stato sa ascoltare. E sa correggersi. La presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, ha aggiunto: La Sardegna ha avuto ragione. Il Governo ha provato a decidere al posto nostro ma ha dovuto arrendersi all’evidenza e fare un passo indietro.

Le reazioni delle istituzioni e degli attivisti

La revoca dell’autorizzazione ha scatenato un acceso dibattito politico. Il Movimento 5 Stelle ha definito la decisione una vittoria della Sardegna sostenendo che il Governo Meloni ha commesso un errore grave. Anche Legambiente e Italia Nostra hanno espresso soddisfazione per la decisione.

Dall’altra parte, i rappresentanti di Fratelli d’Italia hanno criticato l’approccio del Pd e del M5s, sostenendo che la Struttura di Missione Zes interviene solo quando sussiste l’accordo delle comunità locali. Anche Forza Italia ha espresso riserve, affermando che non si tratta di una vittoria della Regione.

Le dimissioni dell’assessore al turismo

In seguito alla revoca dell’autorizzazione, l’assessore al turismo del Comune di Loiri Porto San Paolo, Roberto Biancu, ha rassegnato le dimissioni. Biancu è il fratello di Alberto, capocordata degli investitori di Tavolara Bay. Questa decisione ha ulteriormente alimentato il dibattito sul progetto e sulle sue implicazioni per la comunità locale.

Il progetto di lusso a Cala Finanza

Il progetto di Tavolara Bay Srl prevedeva la costruzione di un glamping di lusso nei pressi di Villa Joy, una storica residenza acquistata di recente per dieci milioni di euro. Il piano includeva anche la realizzazione di un hotel a cinque stelle, 26 ville, strutture ricettive e un campo da golf 18 buche su 120 ettari di costa.

Gli investitori del progetto sono in piccola parte italiani, con una partecipazione significativa del gruppo turistico-immobiliare brasiliano Jhsf e della lussemburghese Csfg. Nonostante le promesse di investimenti significativi, il progetto ha incontrato forte opposizione da parte dei cittadini e degli attivisti locali.

La revoca dell’autorizzazione Zes rappresenta un importante precedente per la gestione dei progetti turistici in Sardegna. La decisione sottolinea l’importanza del rispetto delle competenze locali e delle normative regionali, offrendo una lezione preziosa per futuri investimenti nell’isola.

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