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Due morti in mare e un arresto per violenza sessuale in Sardegna

Due vite spezzate in mare e un arresto per violenza sessuale: il Sud Sardegna è stato teatro di eventi drammatici.

Due morti in mare e un arresto per violenza sessuale in Sardegna

Le coste del Sud Sardegna hanno vissuto giorni di intensa emozione, segnati da due tragedie in mare e un arresto per un grave reato. Le spiagge di Chia e Mari Pintau sono state teatro di eventi drammatici che hanno coinvolto le autorità locali e nazionali.

Malore fatale a Chia e mistero a Mari Pintau

La prima tragedia si è consumata nelle acque cristalline di Chia dove una turista italiana di circa 60 anni ha perso la vita a causa di un improvviso malore. La donna si trovava a pochi metri dalla riva quando è stata colta da un malessere improvviso. Nonostante l’intervento tempestivo del 118 e della Capitaneria di porto di Cagliari ogni tentativo di salvarla è risultato vano. L’elisoccorso era già pronto per il trasferimento d’urgenza in ospedale, ma la donna è spirata prima di poter essere trasportata a bordo dell’elicottero.

Quasi in contemporanea, a Mari Pintau una spiaggia suggestiva nei pressi di Quartu Sant’Elena è stato rinvenuto il cadavere di un uomo. Le forze dell’ordine, coordinate dal Commissariato di Polizia di Quartu hanno trovato anche un’auto nelle vicinanze, dettaglio che potrebbe essere determinante per le indagini. Gli agenti stanno lavorando per identificare la vittima e ricostruire le dinamiche dell’accaduto.

Violenza sessuale a Marina Piccola: arrestato un richiedente asilo

Nel frattempo, a Marina Piccola un cittadino straniero, richiedente asilo e incensurato, è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale aggravata ai danni di una minore. L’arresto è scattato nel pomeriggio del 9 luglio dopo un’intensa attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica.

Tutto è iniziato l’8 luglio nei pressi del porticciolo di Marina Piccola dove la giovane vittima è stata palpeggiata. I familiari della minore hanno subito presentato denuncia, attivando gli investigatori della Terza Sezione e dei Falchi della Squadra Mobile. Gli accertamenti hanno portato all’acquisizione dei filmati dei sistemi di videosorveglianza della zona, che hanno mostrato un uomo aggirarsi con fare sospetto proprio nelle aree del porto.

I poliziotti hanno predisposto un servizio mirato di osservazione e appostamento, individuando e bloccando l’uomo. Durante la perquisizione, è stato sequestrato il telefono cellulare dell’indagato. Gli accertamenti tecnico-forensi eseguiti sullo smartphone hanno fatto emergere ulteriori elementi probatori a carico dell’indagato, consolidando il quadro accusatorio e rendendo urgente il fermo di indiziato di delitto. Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato trasferito presso la Casa Circondariale Ettore Scalas di Uta a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida.

Questi eventi drammatici hanno segnato profondamente le comunità locali, richiamando l’attenzione delle autorità e dell’opinione pubblica su temi delicati come la sicurezza in spiaggia e la protezione dei minori.

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