Il 16 luglio 2026, Antonangelo Murgia, uno stuntman di Monastir, ha reso pubblico un video che lo ritrae coinvolto in una violenta lite con un addetto alla sicurezza in un locale della Costa Smeralda. Le immagini, condivise sui social media, mostrano una discussione accesa che degenera rapidamente.
Murgia ha subito lesioni, tra cui una frattura di una costola e una lesione a un dito della mano destra come confermato dai referti medici dell’Ospedale Giovanni Paolo II di Olbia. Lo stuntman ha depositato una querela presso i Carabinieri di Monastir fornendo le prove mediche a supporto della sua denuncia.
La dinamica dell’aggressione secondo Murgia
Nel video pubblicato da Murgia, si vede lo stuntman discutere con l’addetto alla sicurezza del locale. La discussione nasce dal divieto di effettuare riprese con il cellulare, non autorizzate dalla direzione del locale. I toni si scaldano rapidamente, con Murgia che chiede all’addetto: “Mi vuoi picchiare?”.
In un momento cruciale del video, il cellulare cade a terra, interrompendo le riprese. Si sentono, però, chiaramente i lamenti di dolore di Murgia. Nella scena successiva, lo stuntman riappare con il volto ricoperto di sangue, evidente segno della violenza subita.
Le dichiarazioni di Murgia e l’impatto sui social
Murgia ha accompagnato il video con una dichiarazione amara: “Mi hanno aggredito solo perché avevo il telefono in mano”. La sua testimonianza ha suscitato grande clamore sui social media, dove molti utenti hanno espresso solidarietà e indignazione per l’accaduto.
La vicenda ha sollevato questioni importanti riguardo alla gestione della sicurezza nei locali notturni e ai diritti dei clienti. Murgia ha scelto di rendere pubblico il video per sensibilizzare l’opinione pubblica e ottenere giustizia per l’aggressione subita.



