Simone Concas 19 anni, è stato accoltellato la sera del 22 luglio 2026 a Bari Sardo, in Ogliastra, e non ce l’ha fatta nonostante l’intervento dei soccorsi.
La vicenda ha suscitato immediata attenzione perché coinvolge una presunta aggressione avvenuta dopo un episodio stradale; i Carabinieri hanno avviato indagini per ricostruire la dinamica e stanno valutando due versioni contrastanti.
Primi accertamenti dei Carabinieri e intervento sanitario
I militari della Compagnia di Lanusei e del Comando provinciale di Nuoro sono intervenuti sul posto e hanno recuperato elementi utili alle indagini. L’intervento degli operatori del 118 è avvenuto anche con l’ausilio dell’elicottero Aresu, ma il giovane è deceduto sul luogo dell’aggressione dopo essere stato colpito intorno alle 18.
Una ragazza di 22 anni è stata travolta e ha riportato gravi traumi alle gambe; è stata trasportata e ricoverata all’ospedale Brotzu di Cagliari. Le autorità locali hanno segnalato che le ricerche dell’autore dell’accoltellamento sono proseguite nelle ore successive ai fatti.
Versioni contrastanti sulla dinamica dell’aggressione
Gli investigatori stanno esaminando due ipotesi. Secondo una prima ricostruzione, una o più persone sarebbero state investite da un’auto, evento che avrebbe scatenato una lite conclusasi con l’accoltellamento mortale. Un’altra versione indica che il conducente della vettura avrebbe travolto la ragazza e la vittima e poi sarebbe sceso dall’auto per colpire Concas con più coltellate.
È emersa inoltre una ricostruzione che pone al centro un alterco tra giovani amici: il 19enne avrebbe tentato di investire la ragazza e due accompagnatori nel cortile degli impianti sportivi Circillai, secondo quanto dichiarato da uno dei testimoni. Durante la sequenza sarebbe caduto un coltello impugnato da Concas.
Fermo del minorenne, udienza e coordinate giudiziarie
Il fratello minorenne della ragazza, di 16 anni, è stato fermato e collocato nell’istituto minorile di Quartucciu in attesa dell’udienza di convalida; il giovane si è presentato alla caserma dei Carabinieri dopo aver atteso il rientro del padre per raccontare i fatti, come riferito dal suo legale, l’avvocato Marcello Caddori.
Il minorenne ha raccontato di aver raccolto il coltello caduto per difendersi e ha riportato lo stato di shock per gli eventi. Le indagini sono coordinate dalla procuratrice di Lanusei, Paola Dal Monte, e dalla Procura di Cagliari e proseguono per chiarire ruoli e responsabilità. Ultimo aggiornamento: 23 luglio 2026



