Il museo regionale Accascina di Messina ha riaperto al pubblico dopo la chiusura forzata seguita al clamoroso furto avvenuto durante la notte di Ferragosto. Gli ignoti hanno sottratto preziose opere del celebre pittore Antonello da Messina lasciando la città e il mondo dell’arte in allarme.
La riapertura è avvenuta dopo un’attenta ispezione degli inquirenti che hanno lavorato senza sosta per raccogliere indizi e ricostruire la dinamica del furto. Il museo era rimasto chiuso ieri, lunedì 17 agosto per consentire i sopralluoghi necessari.
Il ritrovamento del furgone utilizzato dai ladri
Una svolta significativa nelle indagini è arrivata proprio ieri quando la squadra mobile e i carabinieri del nucleo tutela Beni Culturali hanno individuato il furgone utilizzato dai ladri per trasportare le opere rubate. Il mezzo è stato trovato in una zona priva di telecamere, rendendo più complessa la ricostruzione dei movimenti degli autori del furto.
Le opere rubate e quelle abbandonate
Durante la notte di Ferragosto, i ladri hanno portato via tre delle cinque tavole del Polittico di San Gregorio oltre alla tavoletta bifronte che rappresenta la Madonna col bambino e il Francescano in adorazione su un lato, e l’Ecce homo sull’altro. Tuttavia, durante la fuga, gli autori del furto hanno abbandonato due tavole del Polittico vicino alla recinzione del museo.
Le opere recuperate sono state immediatamente messe al sicuro, mentre le indagini continuano per rintracciare le restanti tre tavole rubate. Gli inquirenti stanno esaminando ogni dettaglio per ricostruire la dinamica del furto e identificare i responsabili.
La riapertura del museo rappresenta un segnale di speranza per la comunità di Messina e per gli amanti dell’arte, che possono finalmente tornare a visitare le opere esposte. Tuttavia, l’attenzione rimane alta per il recupero delle opere ancora mancanti e per la risoluzione di questo mistero.



