La proposta di unificare gli aeroporti sardi di CagliariAlghero e Olbia sotto una gestione unica sta scatenando un acceso dibattito politico. La Giunta Regionale è sotto accusa per la mancanza di trasparenza e per l’allocazione di 30 milioni di euro per l’acquisizione di quote nella futura società.
Le critiche di Fratelli d’Italia
Salvatore Deidda, deputato sardo di Fratelli d’Italia e presidente della Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera, ha espresso forti perplessità sull’operazione. Secondo Deidda, la Giunta Regionale avrebbe dovuto avviare un dibattito pubblico aperto per chiarire ai cittadini e alle imprese i dettagli dell’operazione. “A livello di Governo, per il Piano Nazionale Aeroporti noi abbiamo fatto esattamente questo: il confronto richiede tempo e pazienza, ma oggi nessuno può dire di essere stato escluso”, ha dichiarato.
Deidda ha anche sollevato interrogativi sull’utilizzo dei 30 milioni di euro da parte della Regione per acquisire una percentuale non determinante nella futura società unica. “Come mai la Regione dovrebbe spendere 30 milioni di euro per acquisire una percentuale non determinante nella futura società unica, quando nel Piano nazionale già prevediamo la ‘Rete sarda’?”, ha chiesto.
Un altro punto critico riguarda il ruolo del fondo F2i partecipato dallo Stato e coinvolto in infrastrutture strategiche italiane. “L’aeroporto di Cagliari ha bisogno immediato di ingenti investimenti e a fine anno, finalmente, vedrà la luce la nuova torre di controllo”, ha concluso Deidda, sottolineando la necessità di una politica infrastrutturale limpida e trasparente.
Le indagini della Guardia di Finanza
Le indagini della Guardia di Finanza sugli atti relativi all’operazione in Regione hanno destato preoccupazione. Francesco Mura, deputato di Fratelli d’Italia, ha criticato il silenzio del Movimento 5 Stelle su questa vicenda. “Le notizie sull’acquisizione di documentazione da parte della Guardia di Finanza sulla vicenda degli aeroporti sardi destano inevitabilmente preoccupazione”, ha affermato Mura.
Mura ha anche evidenziato il contrasto tra la retorica del Movimento 5 Stelle sulla trasparenza e la moralizzazione della vita pubblica e la situazione attuale. “Il Movimento 5 Stelle, che per anni ha fatto della trasparenza e della moralizzazione della vita pubblica la propria bandiera, non può essere giustizialista con gli avversari e garantista con sé stesso”, ha dichiarato.
Le posizioni dell’opposizione
Anche il Psd’Az e la Lega hanno espresso critiche sull’operazione. Antonio Moro, presidente del Psd’Az, ha affermato che la gestione unica e privatizzata degli aeroporti sardi conferma tutte le opacità e le omissioni denunciate in passato. “La domanda resta senza risposta: qual è il reale vantaggio per la Regione e soprattutto per i sardi?”, ha chiesto Michele Pais, esponente della Lega.
La Regione ha risposto alle critiche precisando che non si tratta di una fusione, ma di un’integrazione dei tre scali. L’assessora dei Trasporti Barbara Manca ha spiegato che l’operazione dovrà seguire l’iter previsto dal decreto ministeriale, con una serie di passaggi e controlli. “Si sta portando avanti un lavoro deciso, ma sta andando avanti con i piedi di piombo proprio per avere la maggiore trasparenza e poter condurre gli approfondimenti”, ha dichiarato Manca.
Il fondo F2i attraverso la controllata F2i Ligantia continua a lavorare alla costruzione di una rete aeroportuale capace di mettere in sinergia Cagliari, Olbia e Alghero, mantenendo però le specificità dei singoli territori.



