In una notte di intervento straordinario, turisti e autorità hanno collaborato per salvare decine di tartarughine marine a Cardedu. La vicenda, avvenuta ieri sera intorno alle 22, ha visto protagonisti i clienti del Perd’e Pera Resort e il personale della Base Navale di Arbatax del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale.
Un nido nascosto e un pericolo inatteso
La scoperta è avvenuta quando il proprietario del resort ha notato numerose tartarughine appena uscite da un nido fino a quel momento sconosciuto. Le piccole Caretta caretta invece di dirigersi verso il mare, si sono orientate verso un chiosco illuminato, disorientate dalle luci artificiali.
L’intervento dei turisti
I titolari, i clienti e i turisti presenti hanno immediatamente compreso la gravità della situazione. Con grande attenzione, hanno raccolto le tartarughine disorientate e le hanno accompagnate verso la battigia permettendo loro di raggiungere il mare in sicurezza. Questo intervento tempestivo ha evitato che le piccole tartarughe potessero subire danni o finire in pericolo.
L’arrivo degli esperti e le misure adottate
Poco dopo, il personale della Base Navale di Arbatax è arrivato sul posto. Gli operatori hanno disposto lo spegnimento delle luci del chiosco, eliminando la principale fonte di disorientamento per le tartarughe. Inoltre, hanno individuato con precisione il punto di deposizione del nido, mettendo in sicurezza l’area per evitare ulteriori disorientamenti durante le successive schiuse.
Durante la notte, un’altra Caretta caretta è emersa dal nido e, questa volta, ha seguito autonomamente la direzione corretta verso il mare. Questo successo è stato possibile grazie alle misure adottate tempestivamente.
Monitoraggio e collaborazione con i ricercatori
Il sito resterà sotto osservazione da parte del Corpo Forestale per almeno tre giorni. In collaborazione con i ricercatori del Centro di Recupero del Sinis (CReS) verranno effettuate verifiche sul nido per accertare il numero delle uova schiuse e se ne siano rimaste altre ancora da aprire.
Il Corpo Forestale ricorda che, durante il periodo delle schiuse, è fondamentale limitare l’illuminazione artificiale nelle vicinanze degli arenili, evitare di avvicinarsi alle tartarughe e non utilizzare flash. In caso di avvistamento di un nido o di esemplari in difficoltà, la raccomandazione è di segnalare immediatamente la presenza agli organi competenti.
Questa vicenda sottolinea l’importanza della collaborazione tra cittadini e autorità per la protezione della fauna marina e la conservazione dell’ambiente. Grazie all’intervento tempestivo e alla sensibilità dei turisti, è stato possibile salvare decine di piccole tartarughe, garantendo loro una possibilità di sopravvivenza nel loro habitat naturale.



