3 Giugno 2026 🌤 21°

Tiroide in crescita: 10mila visite l’anno e tecniche chirurgiche più sicure al Policlinico

Le patologie tiroidee crescono in frequenza: il Policlinico Duilio Casula registra circa diecimila visite annuali e tecniche chirurgiche sempre più mininvasive migliorano esiti e recupero. Un articolo che riassume numeri, sintomi, esami e consigli nutrizionali

Tiroide in crescita: 10mila visite l’anno e tecniche chirurgiche più sicure al Policlinico

Negli ambulatori dell’Endocrinologia del Policlinico Duilio Casula si registra un flusso consistente di pazienti con problemi tiroidei: circa 10mila visite ogni anno. Questo aumento è accompagnato da un incremento delle diagnosi di tumore maligno, che sfiorano i 300 casi annui, e da un numero significativo di interventi di asportazione della tiroide nella regione.

La crescente prevalenza delle tireopatie richiede un approccio integrato che comprende prevenzione, diagnosi tempestiva e, quando necessario, tecniche chirurgiche sempre più precise e meno invasive.

Numeri e scenario regionale

In Sardegna gli interventi di tiroidectomia si aggirano attorno alle 600 procedure all’anno. Al Policlinico Duilio Casula, nello specifico, sono state eseguite 345 tiroidectomie nel 2026, un dato che riflette sia l’aumento dei casi sia la centralizzazione di competenze avanzate. Questi volumi offrono un’importante esperienza clinica, utile per migliorare i risultati e ridurre le complicanze.

Perché aumentano i casi

L’incremento delle diagnosi è in parte attribuibile a un miglioramento degli strumenti diagnostici, come l’ecografia e l’esame citologico. Tuttavia, i fattori ambientali contribuiscono all’aumento della frequenza dei tumori tiroidei, rendendo la sorveglianza e la prevenzione elementi chiave nel controllo della malattia.

Approcci terapeutici e innovazioni chirurgiche

La chirurgia tiroidea oggi beneficia di tecnologie che aumentano la sicurezza operatoria: il neuromonitoraggio intraoperatorio aiuta a preservare i nervi laringei, mentre le tecniche di localizzazione delle paratiroidi riducono il rischio di ipocalcemia postoperatoria. L’impiego di dispositivi a ultrasuoni, energia bipolare e radiofrequenze consente di abbreviare i tempi chirurgici e migliorare la gestione dei tessuti.

Oltre alla maggiore sicurezza, la tendenza è verso interventi più conservativi: in molti casi si riesce a mantenere metà della ghiandola, con evidenti vantaggi per la qualità della vita e una degenza ridotta. Per noduli selezionati è possibile ricorrere a trattamenti percutanei senza incisioni, come la terapia con radiofrequenze o microonde.

Quando operare

L’intervento chirurgico è indicato in presenza di un nodulo maligno o sospetto, quando un nodulo esercita disturbo compressivo sulle strutture circostanti causando difficoltà respiratorie o problemi di deglutizione, oppure se l’ipertiroidismo non risponde ad altre terapie.

Segni clinici, esami utili e prevenzione

Le malattie tiroidee comprendono alterazioni funzionali come ipotiroidismo e ipertiroidismo, oltre a condizioni strutturali come gozzo e noduli. L’ipotiroidismo si manifesta con sintomi come aumento di peso, stanchezza, dolori muscolari, problemi cardiaci e difficoltà in gravidanza. L’ipertiroidismo, al contrario, provoca nervosismo, ansia, perdita di peso e aritmie cardiache.

Per orientare la diagnosi è fondamentale il dosaggio degli ormoni tiroidei FT4, FT3 e TSH. Per identificare tiroiditi autoimmuni si ricercano anticorpi specifici come AbTPO, AbTg e TRAb. La diagnosi precoce, basata su ecografia tiroidea e citologia, rimane lo strumento più efficace per individuare tempestivamente lesioni sospette.

Ruolo della nutrizione

Il gozzo e i noduli benigni sono spesso associati a carenza di iodio. Per questo motivo si raccomanda l’integrazione nella dieta di alimenti ricchi di iodio, come pesce, uova, latticini e l’uso di sale iodato. Un corretto apporto nutrizionale è una misura semplice ma efficace per contribuire alla prevenzione di alcune tireopatie.

Messaggi per i pazienti e prospettive

Per chi avverte sintomi compatibili con disfunzione tiroidea è opportuno rivolgersi agli specialisti per esami di laboratorio e ecografia. L’aumento delle diagnosi non deve creare allarmismo: spesso la maggiore rilevazione deriva dalla migliore capacità diagnostica. Tuttavia, la combinazione di fattori ambientali e diagnostica avanzata rende indispensabile un monitoraggio attento.

Infine, le innovazioni tecnologiche e la diffusione di approcci mininvasivi promettono di ridurre l’impatto degli interventi sulla vita dei pazienti, migliorando la sicurezza e i tempi di recupero. La chiave rimane la sinergia tra prevenzione, diagnosi precoce e terapie personalizzate.

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