14 Ottobre 2026 ☀ 25°

Università di Cagliari lancia il primo master per giornalisti

Il nuovo master in giornalismo e comunicazione apre a Cagliari una discussione sul ruolo dei social nella stampa.

Università di Cagliari lancia il primo master per giornalisti

Il mattino del 14 ottobre 2026 ha visto la Sala Transatlantico del Palazzo del Consiglio regionale di Cagliari trasformarsi in un palcoscenico per la prima edizione del master di II livello in giornalismo e comunicazione. L’evento, ufficialmente avviato alle 10:30, ha riunito rappresentanti istituzionali, accademici e professionisti del settore per dare il via a un percorso formativo che prenderà il via a novembre.

Al centro della cerimonia c’era la consapevolezza che il mestiere del giornalista si trovi a dover gestire un ecosistema comunicativo sempre più frammentato. Il rettore dell’Università di Cagliari, Francesco Mola, ha descritto il percorso come “un master importante perché, oltre alla formazione, può diventare un punto di confronto aperto anche ai non iscritti sul mondo della comunicazione”. L’obiettivo, secondo Mola, è quello di creare un punto di partenza che possa consolidarsi negli anni a venire.

Interventi istituzionali e saluti di apertura

Piero Comandini, presidente del Consiglio regionale, ha aperto la sessione sottolineando le difficoltà della professione giornalistica odierna: “Una volta le fonti di informazione erano poche e conosciute. Ora, quando chiedo dettagli su una indicazione, mi sento spesso dire: l’ho letto sui social”. Il suo intervento è proseguito con l’avvertimento che “tutti siamo condizionati da quello che appare sul web” e ha ribadito la necessità di un corso che faccia luce su queste dinamiche.

Seguirono i saluti di Francesco Mola e di Elisabetta Gola, direttrice del master, i quali hanno evidenziato il ruolo strategico dell’Università e del Corecom Sardegna nella definizione del progetto formativo.

Dibattito sui nuovi scenari del giornalismo

Il dibattito, moderato da Mario Cabasino, presidente del Corecom Sardegna, ha coinvolto figure di spicco come Silvia Calandrelli, direttrice Rai ESG e coordinatrice del Comitato Permanente Rai per l’IA, e Marco Varvello, corrispondente per Rai e La Stampa dalla Londra. I relatori hanno discusso le trasformazioni indotte dai social media nella produzione e nella diffusione delle notizie.

Il ruolo dei social nella formazione dell’opinione

Calandrelli ha spiegato come l’intelligenza artificiale e gli algoritmi di piattaforme digitali stiano plasmando la percezione del pubblico, rendendo necessario un approccio critico e metodologico nella formazione dei giornalisti. Varvello, dal canto suo, ha rimarcato che “spesso la notizia divulgata su internet fa più opinione di quella trasmessa da un giornalista professionista”, sottolineando la vulnerabilità delle fonti tradizionali.

Il master di II livello: obiettivi e struttura

Il percorso, nato dalla collaborazione tra l’Università degli Studi di Cagliari e il Corecom Sardegna, è concepito per formare professionisti in grado di navigare un panorama dove le competenze giornalistichedigitali e tecnologiche si intrecciano. Il programma prevede moduli su verifica delle fonti, data-journalism, storytelling multimediale e utilizzo responsabile dell’IA.

Tra i partecipanti ai colloqui introduttivi vi sono Giuseppe Meloni, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Sardegna, Simonetta Selloni, presidente di AssoStampa Sardegna, e Susi Ronchi, presidente di Giulia Giornaliste Sardegna. Ognuno ha espresso il proprio sostegno e ha evidenziato l’importanza di un percorso che possa dare chiarezza e rigore professionale in un contesto dominato da informazioni veloci e spesso non verificate.

Con le lezioni programmate per novembre, il master appare già come un punto di riferimento per chi desidera acquisire strumenti solidi per distinguersi nella professione. L’inaugurazione ha

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