3 Giugno 2026 ☀ 19°

Todde a Oristano: bilancio di metà mandato e difesa delle scelte regionali

Alessandra Todde ha illustrato davanti all'assemblea del Movimento 5 Stelle un bilancio di metà mandato caratterizzato da difesa delle scelte politiche, chiarimenti sul caso Rwm, e un focus sulla gestione della transizione energetica e delle risorse sanitarie e Pnrr.

Todde a Oristano: bilancio di metà mandato e difesa delle scelte regionali

Davanti all’assemblea del Movimento 5 Stelle a Oristano, Alessandra Todde ha steso un resoconto di metà mandato che unisce una dichiarazione d’identità politica a spiegazioni tecniche sulle scelte compiute. Il tono scelto è quello della difesa: un mix di rivendicazione personale e giustificazione amministrativa che mette in risalto differenze con esperienze precedenti e ragioni operative.

Identità politica e risposta alle critiche

Nel suo intervento Todde ha insistito sul concetto di distinzione rispetto al passato: non si tratta solo di una scelta retorica, ma di metodo di governo. Ha rimarcato la propria volontà di confrontarsi direttamente con i cittadini, sottolineando momenti di contatto umano in cui viene riconosciuta la sua azione. Questo passaggio serve a spiegare il proprio approccio alla politica come presenza sul territorio e come pratica di ascolto, contrapposta a stili amministrativi ritenuti distanti.

Difesa dell’azione personale

La presidente ha risposto alle accuse di incoerenza con decisioni nette: ritiene che non si possa essere giudicati senza considerare la complessità dei procedimenti amministrativi. Ha voluto separare la responsabilità politica dall’operato tecnico, ricordando che molte scelte sono condizionate da atti preesistenti e da vincoli normativi che richiedono tutela legale delle strutture regionali.

Il caso Rwm: contesto e precisazioni

Uno dei passaggi più discussi è stato quello dedicato alla fabbrica di munizioni Rwm in Sardegna. Todde ha rispedito al mittente le critiche sulla coerenza etica e politica, dichiarando che la Regione non deve ricevere lezioni su temi internazionali come il pacifismo, e ribadendo una posizione chiara sulla solidarietà verso popolazioni colpite da conflitti. Sul piano fattuale ha ricordato che lo stabilimento opera nell’isola da oltre un decennio e che le opere contestate sono il risultato di un iter avviato in un periodo precedente.

Scelte amministrative e commissariamento

Per quanto riguarda il commissariamento legato alla Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), Todde ha spiegato che la scelta si è resa necessaria perché la Regione non poteva attestare la conclusione degli atti. L’atto di nominare un commissario è stato presentato come una misura di trasparenza e responsabilità, non come atto di rinuncia: ha ribadito che non si tratta di paura ma di rispetto delle procedure.

Transizione energetica: numeri, obiettivi e polemiche

Un altro tema centrale del discorso è stata la transizione energetica. Todde ha contestato la rappresentazione della Regione come contraria alle rinnovabili, definendola una “narrativa tossica”. Ha fornito dati per sostenere la propria tesi: la superficie destinata alle fonti rinnovabili in Sardegna rappresenta una quota significativa del territorio regionale, superando per estensione alcuni sviluppi registrati a livello nazionale. L’obiettivo dichiarato è però chiaro: evitare progetti che producano energia esclusivamente per terzi senza benefici per le comunità locali.

Dal potenziale ai vantaggi per la comunità

La presidente ha posto l’accento sulla necessità di trasformare il potenziale di produzione in vantaggi tangibili per i sardi. Ha citato come paradosso la presenza di molte ore di produzione a prezzo zero senza effetti evidenti sulle bollette locali e ha chiesto investimenti nella rete elettrica per permettere una redistribuzione equa dell’energia verde. La battaglia, nelle sue parole, è contro la speculazione energetica e per una conversione dei profitti in benefici locali.

Sanità e Pnrr: criticità ereditate e progressi

Todde ha affrontato anche il capitolo sanitario, parlando delle liste d’attesa come di un problema profondo lasciato in eredità: una situazione in cui il disagio non era adeguatamente misurabile. Pur ammettendo la persistenza di criticità, ha evidenziato alcuni segnali positivi emersi dai dati ufficiali, in particolare sul fronte delle visite urgenti, che mostrerebbero miglioramenti rispetto al passato.

Fondi europei e obiettivi raggiunti

Sul fronte del Pnrr, la presidente ha ricordato lo stato della Regione all’ingresso nella fase di programmazione e il rischio di perdere risorse. Ha rivendicato il recupero di posizioni e la certezza che alcune milestone saranno centrate: progetti di case di comunità e ospedali di comunità sono in fase di asseverazione. L’impegno rimane quello di «rimboccarsi le maniche» per rispondere alle necessità reali degli ospedali e delle comunità sanitarie locali.

In chiusura, il bilancio presentato da Todde si configura come un mix di difesa politica e spiegazione tecnica: una narrazione pensata per chiarire scelte controverse, riaffermare un metodo e indicare priorità concrete su energia e sanità, mantenendo un’attenzione costante al territorio e alle esigenze dei cittadini.

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