Mercoledì 14 ottobre 2026, le campagne intorno a Marrubiu sono state teatro di un episodio che ha messo in luce l’efficacia di una cooperazione tra più realtà territoriali. Un falco in evidente difficoltà, con una frattura a un’ala, è stato avvistato da alcuni lavoratori del Consorzio di Bonifica dell’Oristanese impegnati nelle normali attività di manutenzione agricola. La loro pronta osservazione ha innescato una catena di azioni mirate alla tutela della fauna selvatica dimostrando come la vigilanza quotidiana possa trasformarsi in un vero e proprio salvataggio ambientale.
Il valore di questo intervento risiede non solo nella vita salvata, ma anche nel modello di risposta coordinata che è stato adottato. Non si è trattato di un gesto isolato: la segnalazione è stata immediatamente trasmessa alla Compagnia Barracellare di Marrubiu e al Corpo forestale che hanno messo a disposizione risorse e competenze specifiche. Questo approccio integrato ha permesso di ridurre i tempi di risposta, evitando che il rapace si trovasse in condizioni ancora più critiche.
Segnalazione degli operatori del Consorzio di Bonifica e primo soccorso sul campo
Gli operai del consorzio, mentre lavoravano nei solchi del campo, hanno notato il rapace posato a terra, con le ali disordinate e un evidente segno di trauma. In pochi minuti hanno allertato i due membri della Compagnia Barracellare di Marrubiu, Salvatore Muscas e Giuseppe Frau fornendo coordinate precise e una breve descrizione dello stato dell’animale. I due barracelli esperti nella gestione del bestiame ma pronti a intervenire anche in situazioni atipiche, si sono recati sul posto con cautela, evitando di spaventare ulteriormente il volatile.
Intervento dei barracelli Muscas e Frau
Arrivati sul luogo, Muscas e Frau hanno valutato la condizione del falco e hanno deciso di avvicinarsi lentamente, avvolgendolo delicatamente in una coperta leggera per proteggerlo dal vento e da eventuali ulteriori danni. Grazie alla loro esperienza nella manipolazione di animali, sono riusciti a mettere in sicurezza l’uccello, riducendo al minimo lo stress fisiologico. Il rapace, ancora spaventato, è stato poi trasportato in un contenitore adatto, garantendo stabilità e ventilazione durante lo spostamento.
Trasferimento al centro veterinario e cure specialistiche
Una volta sul terreno, i soccorritori hanno contattato il Corpo forestale di Fenosu che ha confermato la necessità di un intervento veterinario urgente. Seguendo le indicazioni ricevute, il rapace è stato trasportato in auto verso la Clinica Veterinaria Duemari di Oristano dove un team di specialisti ha potuto accogliere l’animale. L’esame iniziale ha rivelato una grave frattura all’ala sinistra, rendendo indispensabile una chirurgia correttiva e una successiva fase di riabilitazione.
Coordinamento con il Corpo forestale di Fenosu
Il corpo forestale ha svolto un ruolo cruciale non solo per l’autorizzazione al trasporto, ma anche per il monitoraggio continuo dello stato di salute del falco durante il viaggio. Grazie alle loro indicazioni, è stato possibile garantire che il volatile non subisse ulteriori sollecitazioni meccaniche, mantenendo una temperatura adeguata e un ambiente tranquillo. Una volta giunti alla clinica, il personale veterinario ha iniziato subito il trattamento, applicando tecniche di fissazione avanzate e somministrando analgesici per alleviare il dolore.
L’intervento tempestivo ha permesso al falco di superare le fasi più critiche del trauma e di avviare un percorso di recupero che, se proseguito con la stessa attenzione, potrebbe portare al ritorno in libertà. Questo caso sottolinea l’importanza di una rete di comunicazione efficace tra operatori agricoli, enti di protezione ambientale e strutture sanitarie veterinarie. La collaborazione tra il Consorzio di Bonifica, la Compagnia Barracellare di Marrubiu e il Corpo forestale dimostra come, anche in aree rurali, si possa costruire un modello di risposta rapido e coordinato a favore della biodiversità.



