Il nuovo Indice della criminalità, pubblicato dal Sole 24 Ore, evidenzia come la provincia di cagliari abbia migliorato la propria posizione nella graduatoria nazionale, guadagnando otto posti rispetto all’anno precedente. Con un indice di 2.749,9 denunce ogni 100 000 abitanti la Sardegna si posiziona all’80° posto su 106 province, confermando un’incidenza di reati ancora contenuta rispetto alla media nazionale.
Posizione di Cagliari nell’Indice nazionale
Il dato complessivo di 20.433 denunce registrate nell’ultimo anno di riferimento riflette un lieve peggioramento numerico, ma la classifica rimane nella fascia bassa, indicando che la provincia non è tra le più colpite dal crimine. Il miglioramento di otto posizioni suggerisce che, pur con un aumento delle segnalazioni, l’incidenza relativa è diminuita rispetto ad altre aree del Paese.
Quali reati incidono di più sul bilancio provinciale
Tra le diverse tipologie di illecito, spiccano tre categorie che pesano maggiormente sull’indice complessivo: furtidanneggiamenti e truffe e frodi informatiche. Queste tre aree rappresentano più della metà delle denunce registrate e determinano, in gran parte, il posizionamento di Cagliari nella classifica.
Furti: il caso più numeroso
Con 6.592 denunce i furti registrano un tasso di 887,2 per 100 000 abitanti la voce più frequente nell’elenco provinciale. A livello nazionale, i furti sono diminuiti di 62 000 casi nel 2025, ma a Cagliari la loro incidenza rimane elevata. Il fenomeno è ulteriormente aggravato da situazioni di indigenza, come osserva “Più crescono i furti legati a situazioni di indigenza – dice Dugato – meno vengono denunciati” evidenziando una possibile sottostima dei casi più piccoli.
Danneggiamenti e incendi
I danneggiamenti hanno generato 3.204 denunce corrispondenti a 431,2 per 100 000 abitanti. Quando il danneggiamento si accompagna a un incendio, la provincia si distingue, piazzandosi al settimo posto nazionale con 391 denunce e un tasso di 52,6 per 100 000 abitanti. Questa combinazione di reati segnala una certa vulnerabilità degli edifici pubblici e privati a incendi provocati.
Truffe e frodi informatiche
La sfera digitale è rappresentata da 3.171 denunce di truffe e frodi informatiche, pari a 426,8 per 100 000 abitanti. Sebbene il numero di questi reati sia in crescita a livello nazionale (+4,4% nel 2025), a Cagliari la percentuale rimane nella media, indicando una necessità di ulteriori misure di prevenzione online.
Altre tipologie di reato e posizionamento specifico
Il panorama criminale di Cagliari è vario: le violenze sessuali risultano 70 con un tasso di 9,4 (64° posto), le minacce 855 (tasso 115,1, 59° posto) e le rapine 166 (tasso 22,3, 62° posto). Le lesioni dolose sono 586 (indice 78,9, 93° posto), mentre le percosse sono 179 (tasso 24,1, 83° posto). Altre voci includono 109 estorsioni (87° posto), 165 delitti informatici (90° posto) e 332 reati legati a stupefacenti (tasso 44,7, 62° posto).
Il riciclaggio di denaro conta 19 denunce (indice 2,6, 37° posto) e la contraffazione di marchi e prodotti industriali 10 casi (87° posto). Per quanto riguarda gli omicidi, la provincia registra un unico omicidio volontario e 13 tentati omicidi, più 11 casi di omicidi stradali. L’indicatore relativo all’associazione mafiosa risulta pari a zero, collocando Cagliari al 42° posto.
L’Indice della criminalità si basa esclusivamente sulle denunce alle forze di polizia Alcuni fatti, soprattutto quelli di minore entità o legati a condizioni di povertà, possono rimanere non segnalati, creando una discrepanza tra la realtà dei fatti e le statistiche pubblicate. Inoltre, il contesto nazionale mostra una flessione globale del 1,8% dei reati denunciati nel 2025, con una diminuzione significativa dei furti ma un incremento di truffe e danneggiamenti, trend che si riflette anche nella provincia di Cagliari.
Il monitoraggio costante dei dati di denuncia rimane fondamentale per individuare eventuali variazioni e per orientare le politiche di sicurezza verso le aree più vulnerabili.



