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Natale luminoso, film street-art e tunnel: le novità di Olbia

Olbia si trasforma: luci natalizie, cinema urbano e un tunnel da 100 milioni per rimodellare la città.

Natale luminoso, film street-art e tunnel: le novità di Olbia

La primavera si avvicina, ma Olbia non aspetta l’estate per rinnovarsi. Il comune, guidato da Settimo Nizzi ha avviato una serie di progetti che mirano a riportare la vita nel centro storico, a dare voce a giovani artisti e a ripensare la mobilità urbana. Tra installazioni luminose, un nuovo cortometraggio e un ambizioso tunnel sottomarino, la città si prepara a vivere una stagione di cambiamenti visibili e di dibattiti pubblici.

Olbia Città del Natale: luci, concerto e zoo luminoso

Il Natale è diventato il filo conduttore di una festa cittadina che parte il 28 novembre alle 17:00 con l’accensione di un albero di sedici metri in piazza Regina Margherita. A suspire la serata, il concerto di Ivana Spagna che riporterà i classici degli anni Ottanta. Accanto, la piazza Crispi ospita il format “Piccola Italia”, un percorso luminoso che attraversa i dodici monumenti più iconici d’Italia, mentre la piazza Elena di Gallura si trasforma in uno zoo luminoso un parco di animali retroilluminati che stupisce grandi e piccini. I tradizionali mercatini di via Principe Umberto, gli stand “self point” e il winter park completano il quadro, animati dalla mascotte Molly una cozza vestita da Santa Claus, che introduce la sigla ufficiale Olbia Città del Natale.

Dettagli e aspettative del programma natalizio

Le installazioni prevedono sculture di luce tridimensionale scenografie elettriche e labirinti luminosi sui palazzi storici, con l’obiettivo di attirare cittadini e turisti verso il cuore della città e riaccendere le attività commerciali. Il sindaco ha dichiarato che l’iniziativa vuole rinvigorire il tessuto sociale e trasformare le serate invernali in momenti di aggregazione, potenziando al contempo la visibilità di Olbia come meta natalizia sul mare.

Chroma: la street art che diventa cortometraggio

Il regista e produttore locale Mirko Decandia presenta “Chroma” un cortometraggio che esplora il mondo della street art e della cultura hip-hop. La pellicola, che vedrà un cameo del rapper Salmo sarà proiettata il 17 e 18 ottobre allo Spazio HOLO di via Seychelles, all’interno di una manifestazione dedicata a writing, breakdance, DJ set e live painting. La trama segue un giovane writer in cerca di riscatto, alle prese con il rapporto difficile con il padre poliziotto e il desiderio di emergere nella scena internazionale. La narrazione si intreccia con performance di writer internazionali creando una jam che diventa anch’essa parte integrante del film.

Da “Chroma” a “CHILD”: l’impegno sociale di Decandia

Dopo il successo di “Chroma”, Decandia avvia subito le riprese di “CHILD – La guerra dura un secondo in meno” scritto con Giuseppe Isoni. Il nuovo progetto racconta la storia di un bambino di otto anni, Sam, nascosto in un rifugio mentre la sua città è distrutta dal conflitto. Il video prevede che il 70% dei proventi vada a Save the Children a sostegno dei minori colpiti da guerre e cataclismi. Il regista sottolinea che la street art è un linguaggio di resistenza e che la sua esperienza personale nella scena hip-hop ha influenzato la costruzione dei personaggi.

Il tunnel sottomarino: il futuro della sopraelevata di Olbia

Parallelamente alle iniziative culturali, il Comune di Olbia sta valutando la trasformazione della sopraelevata sul golfo. L’ordinanza dirigenziale n. 570 del 6 ottobre ha prorogato fino al 4 novembre la chiusura della rampa di accesso alla SP14M (via Gian Battista Vico – via Roma), per testare l’impatto sulla viabilità. I risultati mostrano una riduzione delle code nella zona del tunnel esistente, ma hanno anche spostato il traffico verso altre arterie, creando un dibattito tra i cittadini.

Progetto, costi e scenari di riqualificazione

L’amministrazione Nizzi propone di estendere il tunnel attuale con una galleria sottomarina a quattro corsie collegando il porto con l’aeroporto, la Olbia-Sassari e la 131 DCN, per poi demolire la parte sud della sopraelevata. I carotaggi e gli studi geotecnici sono finalizzati a confermare la fattibilità del fondo marino; il budget stimato è di circa 100 milioni di euro. Oltre al miglioramento della mobilità, l’obiettivo è liberare il panorama del golfo dalla barriera strutturale, consentendo nuove opportunità urbanistiche, come un possibile “ponte-giardino” pedonale.

Il dibattito pubblico mette in luce due visioni opposte: chi vede la sopraelevata come un simbolo storico e un punto panoramico, e chi la considera un ostacolo al rapporto della città con il mare. Alcuni suggeriscono di mantenere la struttura trasformandola in spazi verdi per pedoni e ciclisti, altri propongono un raddoppio delle corsie per aumentare la capacità senza demolire. La decisione finale implicherà anche la ricerca di finanziamenti, autorizzazioni ambientali e la continuità di un progetto che potrebbe protrarsi oltre il mandato dell’attuale amministrazione.

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