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Vandalismo notturno distrugge croci e impianto fotovoltaico a Is Urigus

Due croci, una vecchia e una nuova di sei metri, sono state distrutte a Is Urigus, scatenando una protesta cittadina.

Vandalismo notturno distrugge croci e impianto fotovoltaico a Is Urigus

Durante la notte del sabato 17 ottobre, la zona sud-est di Carbonia è stata teatro di un grave atto di vandalismo. Ignoti si sono introdotti sulla collina che sovrasta la frazione di Is Urigus abbattendo una nuova croce di sei metri d’altezza e demolendo quella più antica, collocata nello stesso luogo da anni.

La nuova struttura, lunga circa quattro metri, era stata eretta grazie all’impegno volontario di diversi abitanti, con l’obiettivo di sostituire il vecchio simbolo e di organizzarne la benedizione nella settimana successiva. Accanto, un impianto fotovoltaico alimentava l’illuminazione notturna della croce, garantita da una batteria e da un temporizzatore.

Vandalismo sulla collina di Is Urigus

L’attacco è stato scoperto al sorgere del giorno, quando i residenti hanno notato l’assenza della croce sulla sommità della collina. Le immagini pubblicate dal gestore del gruppo Facebook locale, Sergio Porceddu mostrano il vuoto lasciato dal gesto, con il terreno circostante segnato da tracce di attrezzi e detriti.

La mattina dopo: la scena del crimine

Secondo le constatazioni di Porceddu, la struttura è stata probabilmente smantellata attraverso la rimozione dei fissaggi di base, anche se non ha effettuato un sopralluogo diretto. La cassetta contenente la batteria è stata distrutta, il pannello solare è stato staccato e gettato a una certa distanza, mentre la croce più vecchia è stata interamente frantumata.

Danni alle strutture religiose e all’impianto fotovoltaico

Oltre alla perdita di due simboli religiosi l’evento ha provocato la rottura dell’intero sistema di illuminazione. Il pannello fotovoltaico non funziona più, così come la batteria di riserva, compromettendo la possibilità di far brillare la croce durante le ore serali. Le autorità locali non hanno ancora ricevuto una denuncia formale, ma il proprietario del terreno è stato contattato per valutare le prossime azioni.

Reazione dei cittadini e fiaccolata di solidarietà

Il gesto ha scatenato una forte ondata di indignazione. Porceddu ha pubblicato su Facebook il messaggio: “VERGOGNA. AVETE COLPITO IL CUORE DI IS URIGUS“, aggiungendo che la distruzione è un attacco non solo contro la fede ma contro l’intera comunità. Per dimostrare la loro solidarietà, gli abitanti di Is Urigus hanno organizzato una fiaccolata alle ore 19, partendo dalla piazza della chiesa e percorrendo a piedi la collina interessata.

L’appello di Porceddu invita tutti a partecipare pacificamente, sottolineando che “il rispetto per il lavoro altrui riguarda tutti, indipendentemente dalle convinzioni religiose“. La manifestazione mira a far sentire la presenza di una comunità ferita, ma unita e determinata a difendere ciò che ama.

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