L’ultima giornata della quarta edizione dell’Olbia Challenger, inserita nella categoria ATP Challenger 125 si svolgerà domenica 18 ottobre alle ore 15:00 sulla Cloto Arena del Tennis Club Terranova. Il torneo, promosso da MEF Tennis Events, ha attirato giocatori tra i primi cento del ranking mondiale, offrendo loro la possibilità di guadagnare punti preziosi e di confrontarsi su un palco internazionale in Sardegna.
Le semifinali hanno definito il binomio finale: il britannico Jacob Fearnley ha eliminato Luca Nardi per 6-2, 6-4, nonostante il giovane italiano dovesse lottare con un problema muscolare alla coscia; dall’altro lato, il bosniaco Damir Dzumhur ha superato il polacco Maks Kasnikowski con il punteggio netto di 6-1, 7-5. Con queste vittorie, i due teste di serie del torneo – rispettivamente numero 96 e 103 del ranking ATP – si preparano a darsi battaglia per il titolo.
Jacob Fearnley conquista la finale senza perdere un set
Il britannico Jacob Fearnley ha attraversato la manifestazione con una continuità rara: nessun set perso dalvia di ingresso fino alla finale. Classe 22 nel ranking mondiale con la posizione 96, l’azzardo di non aver ceduto un gioco è la sua arma migliore. Dopo aver battuto in quarti Michael Mmoh, Fearnley ha commentato la semifinale contro Nardi sottolineando: “So che lo stato fisico di Luca non era al massimo”. Il suo entusiasmo per le condizioni dei campi di Olbia è palpabile, e la sua forma attuale lo pone drittissima verso il quarto titolo Challenger della stagione e verso il sesto della sua carriera complessiva.
Il percorso di Fearnley nella didascalia di Olbia
Fearnley ha iniziato il suo cammino con una vittoria su Luca Nardi in 6-2, 6-4, poi ha mantenuto il controllo contro un avversario più aguerrito nei quarti, dimostrando una solidità di fondo rara nei tornei di questa categoria. L’assenza di set persi testimonia non solo la sua preparazione fisica, ma anche una strategia di gioco basata su una prima palla efficace e su una gestione intelligente dei momenti chiave.
Damir Dzumhur punta al suo quindicesimo titolo Challenger
Il bosniaco Damir Dzumhur, ex numero 23 del ranking mondiale, ha ritrovato la forma dopo una stagione segnata da problemi fisici. Classificato al 103° posto, il suo obiettivo è chiaro: aggiungere il quindicesimo titolo Challenger al palmarès personale. Nella semifinale ha mostrato una superiorità netta sui polacchi, vincendo 6-1, 7-5, e ha ricapitolato le precedenti affrancature in finale, ora in parità con Fearnley – ognuno ha una vittoria.
Il ritorno in grande stile di Dzumhur
Dzumhur, che ha già scalato le classifiche fino al 23° posto, ha dovuto affrontare infortuni che ne hanno rallentato la stagione. Tuttavia, il suo attuale momento di forma lo rende un serio contendente. L’ultimo scontro diretto con Fearnley risale al Masters 1000 di Indian Wells del 2026, dove il britannico era uscito vincitore; ora, a Olbia, i due si incontreranno nuovamente in un duello che potrà ribaltare la storia recente.
Il palcoscenico di Olbia: design, sponsor e altri protagonisti
Oltre al duello in singolare, la Cloto Arena ha ospitato la finale di doppio, vinta da Jarno Jans e Joran Vliegen con il risultato 6-3, 6-4 contro Daniel Cukierman e Fernando Romboli. Il torneo è stato arricchito dalla collaborazione con Cloto Silver Sponsor che ha curato la Lounge Atleti con arredi dal design funzionale, sottolineando il legame tra sport di alto livello e attenzione ai dettagli ambientali. L’evento, trasmesso in chiaro su SuperTennis e supportato da Mater Olbia, ha valorizzato la Sardegna come meta sportiva anche fuori stagione estiva.
Tra gli italiani presenti, spiccano Andrea Guerrieri, che ha celebrato la sua 50ª vittoria stagionale a Olbia, e il giovane Federico Cinà, già vincitore di un Challenger a Pune. Questi volti emergenti conferiscono al torneo un mix di esperienza e freschezza, rendendo l’Olbia Challenger un appuntamento ormai consolidato per gli appassionati di tennis.



