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Assemini: bollette Tari salgono fino al 20%, protesta dei residenti

Le nuove bollette Tari hanno colto molti a pugno: aumenti tra il 15% e il 20% scatenano rabbia e richieste di chiarimenti al comune.

Assemini: bollette Tari salgono fino al 20%, protesta dei residenti

Dal 1º ottobre 2026 le famiglie e le attività commerciali di Assemini hanno ricevuto la Tari con incrementi che superano il 15% e, in alcuni casi, arrivano al 20%. L’improvviso aumento ha generato un’ondata di contestazioni sui social e nelle assemblee di quartiere, dove i cittadini mostrano le bollette comparandole con quelle dell’anno precedente.

Per una famiglia media di quattro componenti, la tassa è passata da 409 euro a 472 euro, mentre per un negozio di 100 mq il costo è passato da 499 a 584 euro. Questi valori rappresentano un rincaro di 70-85 euro, un peso significativo in un periodo di difficoltà economica generale.

Aumenti concreti delle bollette: dati e impatto su famiglie e attività

Le cifre ufficiali comunicate dal Comune mostrano una crescita media del 18%, con picchi che superano i 20% in alcune zone periferiche. Gli abitanti denunciano che, nonostante l’aumento, la qualità del servizio di nettezza urbana non è migliorata: i cassonetti rimangono sporchi, le strade non vengono spazzate regolarmente e le discariche abusive continuano a proliferare.

Esempi di incremento per utenza domestica e commerciale

Un residente ha illustrato il proprio caso: “La bolletta di quest’anno è più alta di 69 euro, ma il servizio rimane lo stesso, anzi peggiora”. Allo stesso modo, il titolare di un piccolo bar ha evidenziato che il nuovo importo aggiunge oltre 100 euro ai costi fissi, senza alcun miglioramento nel ritiro dei rifiuti organici.

Motivi dichiarati dall’amministrazione: costi dei rifiuti e contratti

Il sindaco Mario Puddu, tramite comunicazione sui canali istituzionali, ha spiegato che la Tari non è una fonte di profitto per il Comune, ma un tributo finalizzato a coprire integralmente i costi del Piano Economico Finanziario del servizio di gestione rifiuti. Gli elementi che hanno spinto gli aumenti includono l’incremento del prezzo del carburante, dell’energia elettrica e dei contratti di manutenzione.

Carburante, energia, evasione e difficoltà del Tecnocasic

Il gestore dei rifiuti, Tecnocasic, ha dovuto ricorrere più volte a impianti di smaltimento alternativi a causa di problemi logistici, con costi più elevati. Inoltre, l’Amministrazione ha avviato un programma di lotta all’evasione della tassa: la revisione delle utenze e l’incrocio dei dati mirano a distribuire il peso economico su tutti i contribuenti, evitando che solo i pagatori regolari sostengano l’onere totale.

Reazioni politiche e civiche: richieste di chiarimenti e proposte

Le forze di opposizione al Consiglio comunale hanno chiesto al Comune di pubblicare il criterio di calcolo delle tariffe e di valutare possibili agevolazioni per le fasce più deboli. I rappresentanti del partito democristiano hanno chiesto trasparenza sui contratti di rete e sulla gestione dei rifiuti, chiedendo anche l’attivazione di un sistema di videosorveglianza per contrastare gli abbandoni illegali.

Nel frattempo, i cittadini continuano a sollecitare una risposta concreta: “Se dobbiamo pagare di più, vogliamo vedere un servizio migliore”, afferma un’associazionista. Il sindaco ha assicurato che la Regione ha stanziato un contributo per i prossimi tre anni, ma ha sottolineato che non sarà sufficiente a compensare totalmente gli aumenti.

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