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Cagliari FestivalScienza 19a edizione: viaggio tra intuizione e metodo

Scopri come il FestivalScienza di Cagliari trasformerà intuizione in metodo in sei giornate ricche di scoperte.

Cagliari FestivalScienza 19a edizione: viaggio tra intuizione e metodo

Dal 5 al 10 novembre l’isola sarda si prepara ad accogliere la diciannovesima edizione del FestivalScienza a Cagliari. Il tema scelto, Visioni, vuole mettere in luce il ruolo dell’immaginazione nella scienza, mostrando come un’intuizione possa evolvere in conoscenza verificata. Organizzato dall’associazione ScienzaSocietàScienza, l’evento propone sei giornate dense di conferenze, laboratori, mostre e incontri rivolti a tutti i pubblici, dalle scuole alle famiglie.

Il festival non è solo un appuntamento culturale, ma un vero laboratorio vivente dove strumenti tradizionali – telescopi, microscopi – condividono spazio con tecnologie d’avanguardia come i raggi X o i sensori per le onde gravitazionali. Il programma prevede più di 115 appuntamenti distribuiti su diversi luoghi della città, tra cui l’Exma e la Fondazione di Sardegna, per garantire una fruizione capillare del sapere.

Inaugurazione a Palazzo Regio: da Galileo alle onde gravitazionali

Il 5 novembre, nella Sala del Consiglio del Palazzo Regio, la manifestazione è stata introdotta con due conferenze magistrali. Michele Camerota, studioso di Galileo e professore di Storia della Scienza all’Università di Cagliari, ha tracciato l’evoluzione del concetto di visione dalla rivoluzione scientifica del Seicento fino alle frontiere contemporanee. Poco dopo, Pia Astone, dirigente di ricerca dell’ INFN, ha illustrato il decennio di scoperte nel campo delle onde gravitazionali e le potenzialità future dell’ Einstein Telescope, il futuro osservatorio che la Sardegna spera di accogliere.

Programma completo all’Exma: conferenze, laboratori e premi

Il cuore pulsante del festival si svolge all’ Exma, dove si contano circa 110 ospiti provenienti da università, centri di ricerca e realtà editoriali. Tra i 115 appuntamenti previsti, spiccano laboratori interattivi per giovani, come quello del 7 novembre dedicato all’ Einstein Telescope, dove gli studenti possono simulare il funzionamento del futuro osservatorio di onde gravitazionali.

Energia pulita e innovazione

Lo stesso giorno, Alfonso Damiani ha condotto un incontro sull’ energia pulita e accessibile, presentando anche il nuovo libro di Roberto Battiston. La giornata è stata arricchita da iniziative dedicate alle donne nella scienza: “La Scienziata del giorno” valorizza il contributo femminile, mentre il progetto “Giovani Reporter per la Scienza” coinvolge gli studenti nella produzione di contenuti divulgativi.

Il punto culminante arriva il 10 novembre, presso la Fondazione di Sardegna, con la cerimonia del Premio Donna di Scienza 2026. Il riconoscimento celebra il ruolo delle ricercatrici e delle studentesse, sottolineando l’importanza della parità di genere nella ricerca.

Da Cagliari a Nuoro, Oristano e Iglesias: un viaggio culturale

Dopo la chiusura a Cagliari, il festival prosegue a Nuoro il 12 e 13 novembre, mantenendo il medesimo programma di conferenze e laboratori. Successivamente, la tappa di Oristano, nella zona del Sarcidano-Trexenta, porterà le attività in diverse strutture comunali, offrendo l’opportunità di coinvolgere ulteriori realtà scolastiche.

L’ultimo capitolo del tour si svolgerà a Iglesias entro la fine del mese, chiudendo il percorso itinerante del FestivalScienza. Questa estensione territoriale dimostra come la scienza possa diventare un catalizzatore di coesione sociale e culturale, attraversando l’intera Sardegna e facendo incontrare curiosi, studenti e professionisti sotto lo stesso cielo di visioni condivise.

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