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Micromondi: il Sardinia Archeo Festival esplora le storie nascoste del Mediterraneo

Dal 12 al 14 giugno 2026, Cagliari ospita il Sardinia Archeo Festival con il tema Micromondi, esplorando le storie e i luoghi marginali del Mediterraneo

Micromondi: il Sardinia Archeo Festival esplora le storie nascoste del Mediterraneo

Il Mediterraneo è un mare di storie, un crocevia di culture e identità che si intrecciano da millenni. Ma quali sono le storie che spesso restano ai margini dei grandi racconti storici? Il Sardinia Archeo Festivalpromosso dall’associazione Itzokorsi propone di rispondere a questa domanda con la sua settima edizione, intitolata Micromondi.

Dal 12 al 14 giugno 2026, Cagliari sarà il palcoscenico di tre giorni di incontri, escursioni e momenti di divulgazione aperti al pubblico, dedicati alla storia, all’archeologia, all’antropologia e alle culture del Mediterraneo. Il tema scelto per questa edizione punta l’attenzione su luoghi e comunità apparentemente marginali, ma capaci di raccontare aspetti fondamentali della storia del Mediterraneo.

Micromondi: alla scoperta dei luoghi marginali

Il tema Micromondi è stato scelto per spostare l’attenzione su luoghi, comunità e storie che spesso restano ai margini dei grandi racconti storici, ma che permettono di comprendere in profondità il Mediterraneo e le sue trasformazioni. Quartieri, porti, isole, taverne, mercati, lingue, luoghi di cura e rotte marittime diventano così chiavi di lettura per comprendere relazioni, identità e trasformazioni che hanno attraversato i secoli.

“Con il tema Micromondi abbiamo scelto di spostare l’attenzione su luoghi, comunità e storie che spesso restano ai margini dei grandi racconti storici, ma che permettono di comprendere in profondità il Mediterraneo e le sue trasformazioni”, spiegano i direttori artistici Alice Nozza e Matteo Tatti.

L’anteprima del festival: escursione alla Sella del Diavolo

L’anteprima del festival è prevista venerdì 12 giugno con un’escursione archeologica e paesaggistica alla Sella del Diavolo. Guidati dagli archeologi impegnati nelle attività di ricerca sul sito, i partecipanti potranno scoprire uno dei luoghi più suggestivi di Cagliari, tra paesaggio, memoria e testimonianze del passato. L’appuntamento è fissato alle 18 all’ingresso del sentiero di Calamosca. La partecipazione è gratuita e non richiede prenotazione.

Incontri e approfondimenti: il programma del festival

Le giornate centrali del festival si svolgeranno sabato 13 e domenica 14 giugno e vedranno alternarsi alcuni tra i più autorevoli studiosi italiani e internazionali. Tra i temi affrontati figurano la geopolitica del Mediterraneo, l’archeologia subacquea, le comunità straniere nella Cagliari del Settecento, il sistema delle quarantene veneziane, i miti legati al mare, le taverne medievali, la storia dei piccioccus de crobila stregoneria, l’incontro tra Neandertal e Homo sapiens, le identità linguistiche di Malta e le tensioni geopolitiche del Mar Nero.

Ad accompagnare gli incontri sarà Transuonanzeprogetto musicale che intreccia musica elettroacustica, voce e strumenti acustici, creando un dialogo tra ricerca, narrazione e sonorità contemporanee.

Il festival prosegue in tutta la Sardegna

Il Sardinia Archeo Festival proseguirà poi nei mesi estivi e autunnali con una serie di appuntamenti diffusi in tutta l’Isola. Dopo Cagliari, il programma toccherà Villagrande StrisailiSettimo San PietroGenoniAllaiPauCarloforte e Algheroconfermando la vocazione itinerante di una manifestazione che negli anni è diventata un punto di riferimento per la divulgazione archeologica e culturale in Sardegna.

Maxi sequestro di droga a Cagliari: più di sette chili di stupefacente sequestrato e tre persone arrestate

Mentre il Sardinia Archeo Festival si prepara a illuminare le storie nascoste del Mediterraneo, la città di Cagliari è stata teatro di un’importante operazione della Polizia di Stato contro lo spaccio di sostanze stupefacenti. L’indagine è partita da una segnalazione arrivata tramite l’app YouPolche indicava un appartamento di via Vittorio Emanuele II come possibile deposito di droga.

Gli agenti del Gruppo Falchi della Squadra Mobile hanno avviato servizi di controllo e osservazione, notando una giovane di 24 anni, residente a Pula, entrare e uscire più volte dall’abitazione segnalata. La donna è stata fermata per un controllo e il suo comportamento ha insospettito gli investigatori, che hanno deciso di effettuare una perquisizione nell’appartamento.

All’interno dell’immobile sono stati trovati oltre 2,2 chili di marijuana, quasi 5 chili di hashish e circa 40 grammi di cocaina. Sequestrati anche bilancini, materiale per confezionare le dosi e 450 euro in contanti. Nella casa erano presenti anche due uomini, entrambi cagliaritani, di 51 e 32 anni. Per i tre è scattato l’arresto con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Su disposizione dell’Autorità giudiziaria sono stati accompagnati nel carcere di Uta.

Si ricorda che gli indagati sono da considerarsi innocenti fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

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