10 Giugno 2026 ☀ 23°

Lunga attesa all’ambulatorio Ascot di Oristano e l’intervento dell’ambulatorio infermieristico

Marino Marchi, medico in pensione e già primario di Cardiologia all'ospedale San Martino di Oristano, racconta l'episodio subito dalla moglie all'ambulatorio Ascot di via Michele Pira: oltre quattro ore di attesa, malore con astenia e confusione, e poi il pronto intervento del personale infermieristico.

Lunga attesa all’ambulatorio Ascot di Oristano e l’intervento dell’ambulatorio infermieristico

Questa testimonianza arriva da Marino Marchi, medico in pensione e per anni primario di Cardiologia all’Ospedale San Martino di Oristano. Il racconto riguarda un episodio avvenuto nella mattinata del 10 giugno 2026 all’Ambulatorio Ascot in via Michele PiraOristano, dove la moglie del dottore ha dovuto affrontare un tempo di attesa molto lungo prima di essere visitata.

L’evento mette in luce due aspetti opposti della stessa realtà sanitaria: da un lato la difficoltà di accesso e i disagi legati alle lunghe attese, dall’altro la qualità dell’assistenza fornita dal personale infermieristico dell’ambulatorio. La testimonianza, consegnata dallo stesso medico, sottolinea come la situazione sia stata gestita con umanità e competenza nonostante le criticità organizzative.

Attesa all’Ambulatorio Ascot in via Michele Pira, Oristano

Secondo la ricostruzione fornita da Marino Marchila signora si è recata all’Ambulatorio Ascot per una visita nella mattinata del 10 giugno 2026. L’attesa si è prolungata per oltre quattro oredurante le quali la paziente ha accusato un peggioramento delle condizioni: astenia e uno stato di confusione che hanno motivato l’intervento immediato del personale presente. Il lungo tempo d’attesa è il fatto centrale verificato e riportato nella testimonianza, che rimane il dato oggettivo alla base del racconto.

Parametri rilevati e primo soccorso

Lo staff dell’ambulatorio infermieristico ha proceduto con la misurazione dei parametri vitali e della glicemiaeseguendo controlli di base che hanno permesso di stabilizzare la paziente in attesa dell’arrivo del coniuge. L’azione è descritta come tempestiva e svolta con grande professionalità: rassicurazioni continue, monitoraggio e gestione del disagio fino al rientro a domicilio in condizioni di sicurezza. Questi interventi sono il secondo fatto concreto della testimonianza e costituiscono l’elemento positivo evidenziato dall’autore.

Riflessioni di un ex primario sull’organizzazione del servizio pubblico a Oristano

Da esperto della materia, Marino Marchi commenta l’accaduto osservando una convivenza di situazioni opposte all’interno della sanità pubblica locale. Da una parte emergono criticità organizzative, come l’eccessiva durata delle attese all’Ambulatorio Ascot in via Michele Pirache possono esporre gli utenti a rischi e disagi; dall’altra, l’ambulatorio infermieristico viene definito un esempio di umanità, professionalità ed efficacia nell’assistenza al paziente. La testimonianza sottolinea quindi la differenza fra problemi strutturali e qualità del personale sanitario.

Il racconto del dottor Marchi non si addentra in proposte tecniche o politiche specifiche, ma offre una fotografia pragmatica della mattinata del 10 giugno 2026 e delle dinamiche osservate. La contrapposizione fra attesa e intervento mette in evidenza che, sebbene l’organizzazione possa presentare limiti, il valore dell’assistenza infermieristica resta un punto di forza che ha permesso un esito sicuro per la paziente coinvolta.

La firma in calce al testo rimane la testimonianza personale di Marino Marchiche con la sua esperienza professionale all’Ospedale San Martino di Oristano fornisce una lettura diretta e circostanziata dell’episodio. Le informazioni riportate sono limitate ai fatti verificati: il luogo, la data, i tempi di attesa e la qualità dell’intervento infermieristico, senza ulteriori aggiunte o interpretazioni esterne.

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