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Aggiornamento PPR in Sardegna: il ruolo cruciale di Nuoro

Nuoro è al centro dell'aggiornamento del Piano Paesaggistico Regionale della Sardegna, con un incontro che ha visto la partecipazione di istituzioni e comunità locali.

Aggiornamento PPR in Sardegna: il ruolo cruciale di Nuoro

Nuoro è diventata il cuore pulsante del dibattito sull’aggiornamento del Piano Paesaggistico Regionale (PPR) della Sardegna. Il 19 giugno 2026, la città ha ospitato la quarta delle otto tappe territoriali promosse dalla Regione Sardegnaun evento che ha riunito istituzioni e comunità locali per discutere il futuro del paesaggio sardo.

La presidente della Regione, Alessandra Toddee l’assessore degli Enti locali, Finanze e Urbanistica, Francesco Spaneddahanno presieduto l’incontro, aperto dai saluti del sindaco di Nuoro, Emiliano Fenu. L’obiettivo è chiaro: aggiornare uno strumento che, a distanza di vent’anni, deve affrontare nuove sfide urbanistiche, sociali e ambientali.

Il bilancio del PPR del 2006 e le sue criticità

La presidente Todde ha sottolineato i meriti storici del PPR del 2006, che ha garantito la tutela della costa e la salvaguardia dei territori fragili dalle speculazioni edilizie. Un esempio emblematico è la vicenda di Cala Finanzadove la tutela del paesaggio è stata cruciale. Tuttavia, Todde ha evidenziato un peccato originaleil Piano è stato uno strumento calato dall’altoconfezionato da esperti ma non interiorizzato da chi doveva applicarlo.

Per evitare il ripetersi di tali criticità, la nuova revisione del PPR si baserà su un percorso di ascolto e coinvolgimento che parte direttamente dalle comunità locali. L’obiettivo è creare uno strumento che non solo tuteli, ma che sia anche una leva di sviluppo sostenibile per l’Isola.

Le nuove sfide urbanistiche e ambientali

L’assessore Spanedda ha confermato l’efficacia originaria del Piano nella protezione costiera, ma ha evidenziato che solo 47 comuni su 377 hanno adeguato i propri Piani urbanistici comunali (PUC). In vent’anni, lo scenario è mutato profondamente: lo spopolamento delle aree interne, la gestione degli impianti per le energie rinnovabili e l’impatto dei cambiamenti climatici su risorse idriche, boschi ed erosione costiera impongono un aggiornamento strutturale.

Il nuovo PPR dovrà configurarsi non solo come vincolo di tutela, ma come leva di sviluppo sostenibile capace di connettere stabilmente le dinamiche delle zone costiere con quelle dell’interno dell’Isola. Il paesaggio è un sistema vivo, in continua evoluzioneha sottolineato Spanedda, e per questo occorre accompagnarne le trasformazioni attraverso un progetto di manutenzione e valorizzazione che sappia coniugare tutela e opportunità per le comunità e i territori.

Nuoro e il valore delle aree interne

La tappa di Nuoro assume un valore particolare perché interessa un’area non tradizionalmente associata agli ambiti costieri. L’obiettivo è costruire una visione unitaria della Sardegnacapace di mettere in relazione coste e aree interne, riconoscendone le connessioni e valorizzandone le specificità.

Il ciclo di incontri proseguirà nelle prossime settimane con ulteriori appuntamenti nei territori, coinvolgendo amministrazioni locali, portatori di interesse e comunità nel percorso di aggiornamento del Piano. La Sardegna si prepara così a ridefinire il suo futuro paesaggistico, con un approccio che coniuga tutela e sviluppo sostenibile.

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