11 Ottobre 2026 🌤 19°

Attentato incendiario a Cagliari: fiamme davanti alla moschea di via del Collegio

Un innesco davanti al portone della moschea di via del Collegio a Cagliari ha scatenato un incendio spento dai residenti. La comunità musulmana riceve solidarietà da autorità religiose e istituzionali mentre i Carabinieri indagano sulla natura dolosa dell'episodio.

Attentato incendiario a Cagliari: fiamme davanti alla moschea di via del Collegio

I Carabinieri e la polizia hanno avviato indagini su un rogo appiccato nella notte tra mercoledì e giovedì davanti alla moschea di via del Collegio a Cagliari, dove alle 3:30 due fioriere cosparse di liquido infiammabile hanno preso fuoco coinvolgendo anche i portoni vicini. Il rogo è stato spento dai residenti prima dell’arrivo dei Vigili del Fuoco, limitando i danni.

L’episodio è rilevante per la possibile matrice dolosa e per il coinvolgimento di un luogo di cultocon implicazioni per la sicurezza e la coesione del quartiere Marina. Le attività investigative proseguono in modo coordinato per ricostruire le fasi dell’incendio e verificare eventuali motivazioni ideologiche. Ultimo aggiornamento: 12 giugno 2026.

Incendio nella notte in via del Collegio: dinamica e orario

L’allarme è scattato alle 3:30 quando le fiamme, originate da un innesco con liquido infiammabile, hanno interessato due fioriere posizionate davanti alla porta della moschea. Il materiale incendiato ha percorso la soglia e raggiunto i portoni di due abitazioni, che sono rimasti visibilmente anneriti. I residenti hanno utilizzato acqua e mezzi di fortuna per domare il fuoco, preservando l’area e impedendo una propagazione più ampia del rogo nel vicinato.

Le conseguenze materiali hanno riguardato l’annerimento degli ingressi e la distruzione di alcune piante esterne, senza feriti. La ricostruzione preliminare conferma una azione intenzionalecon l’uso di sostanze infiammabili poste a ridosso dell’ingresso. La dinamica, inclusa la sequenza temporale e i punti di innesco, è ora al centro degli accertamenti tecnici.

Indagini coordinate: Stazione di Stampace, Compagnia, Ros e Digos

Gli uomini della Stazione Carabinieri di Cagliari Stampace e della Compagnia di Cagliari sono intervenuti per la messa in sicurezza e il repertamento, raccogliendo tracce e residui utili alle analisi forensi. L’attività si è ampliata con il coinvolgimento degli specialisti del Ros e della Digos della Questura, chiamati a valutare la possibile cornice ideologica e il rischio di collegamenti con altri episodi o soggetti.

L’approccio integrato mira a definire sia gli aspetti materiali sia il movente, con attenzione alla matrice del gesto e all’ordine pubblico. Gli investigatori stanno verificando eventuali pattern ricorrenti, esaminando la compatibilità del liquido rinvenuto con materiali comunemente reperibili e confrontando orari, percorsi di fuga e testimonianze raccolte sul posto.

Raccolta di immagini e testimonianze, stato degli accertamenti

La polizia giudiziaria sta acquisendo filmati dalle telecamere della zona per individuare passaggi sospetti nelle ore precedenti e successive all’evento. Parallelamente, vengono sentiti residenti e frequentatori dell’area per fissare una timeline precisa, includendo l’orario dell’innesco, l’intensità delle fiamme e la comparsa dei primi soccorsi improvvisati. L’intervento rapido dei vicini è considerato un elemento chiave anche ai fini probatori.

Al momento non sono state annunciate svolte investigative: le attività proseguono per fare piena luce sulla dinamica e sulla matrice del gesto. Gli elementi consolidati restano l’orario notturno, il danneggiamento a due fioriere con liquido infiammabile e l’annerimento degli ingressi attigui alla moschea. Ogni nuova informazione verrà vagliata attraverso i canali investigativi competenti prima di eventuali comunicazioni ufficiali.

Reazioni della comunità e delle istituzioni

L’imam di Cagliari, Mehrez Trikiha parlato di un fatto inedito per la comunità: “Siamo qui da quasi 40 anni e non era mai successo niente del genere”. Ha aggiunto che i rapporti con il quartiere restano buoni e che molti residenti hanno aiutato a riparare i danni, confermando il rapido sostegno ricevuto nel corso della notte. La collaborazione del vicinato ha ridotto l’impatto dell’episodio sul luogo di culto.

Monsignor Giuseppe Baturiarcivescovo di Cagliari e segretario generale della Cei, ha inviato una lettera ai rappresentanti delle comunità islamiche manifestando “profonda tristezza” e “la più sincera vicinanza e solidarietà”. Il presidente del Consiglio regionale Piero Comandini ha condannato l’atto e ringraziato chi ha spento il rogo, mentre la presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde ha espresso solidarietà alla comunità musulmana, richiamando il principio della libertà religiosa.

Accertamenti tecnici e prossime verifiche

Sul luogo sono stati eseguiti rilievi per isolare eventuali impronte e residui di acceleranti, con attenzione alla conservazione delle superfici annerite e dei contenitori delle fioriere coinvolte. Sono in corso analisi di laboratorio sui campioni raccolti per determinare la composizione del liquido e la modalità di propagazione, utile a stabilire la posizione esatta dell’innesco e la direzione della fiamma.

Le forze dell’ordine stanno mappando punti di accesso e vie di fuga nel perimetro esterno, valutando l’illuminazione pubblica e possibili angoli ciechi. L’obiettivo è integrare i dati delle telecamere con la testimonianza dei residenti che hanno spento le fiamme, così da chiudere la sequenza temporale tra l’innesco, l’attivazione dell’allarme e l’arrivo dei primi equipaggi. L’attività investigativa resta in evoluzione.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Sardegna adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
NO₂ 13 µg/m³
ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 11 Ottobre