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Attentato incendiario a Cagliari: fiamme davanti alla moschea di via del Collegio

Un innesco davanti al portone della moschea di via del Collegio a Cagliari ha scatenato un incendio spento dai residenti. La comunità musulmana riceve solidarietà da autorità religiose e istituzionali mentre i Carabinieri indagano sulla natura dolosa dell'episodio.

Attentato incendiario a Cagliari: fiamme davanti alla moschea di via del Collegio

Un incendio appiccato davanti alla moschea di via del Collegionel quartiere Marina di Cagliariha messo in allarme la comunità locale e le istituzioni. Secondo gli accertamenti preliminari dei militari, l’evento sembra essere stato provocato intenzionalmente: davanti al portone è stato trovato un innesco composto da liquido infiammabile, da cui le fiamme si sono propagate ad alcune fioriere e ai portoni degli ingressi vicini. L’allarme è scattato alle 3:30 del mattino e l’intervento tempestivo dei residenti ha permesso di spegnere il rogo prima dell’arrivo dei Vigili del Fuoco, limitando i danni.

Accertamenti dei Carabinieri e rilievi alla Stazione di Cagliari Stampace

Sul luogo hanno operato i militari della Stazione di Cagliari Stampace per i rilievi tecnici: l’Arma ha raccolto elementi che fanno propendere per la matrice dolosa dell’incendio, con l’utilizzo di sostanze infiammabili Poste a ridosso dell’ingresso del luogo di culto. Le fiamme hanno annerito i portoni e distrutto alcune piante collocate all’esterno; la dinamica è al centro delle indagini per chiarire responsabilità e modalità. Le attività investigative proseguiranno per ricostruire l’esatta sequenza degli eventi e per individuare eventuali responsabili.

Ruolo dei residenti e limitazione dei danni

Il tempestivo intervento dei cittadini del quartiere ha evitato conseguenze più gravi: alcuni abitanti sono riusciti a spegnere le fiamme prima dell’arrivo dei mezzi di soccorso, riducendo l’impatto dell’attacco. L’imam di Cagliari, Mehrez Trikiha sottolineato lo stupore della comunità: «Siamo qui da quasi 40 anni e non era mai successo niente del genere», ha dichiarato, aggiungendo che la comunità non ha mai avuto problemi con i vicini e che molti residenti stanno aiutando a riparare i danni. Questo intervento collettivo rivela un tessuto sociale che si è mobilitato per contenere l’emergenza.

Reazioni ufficiali: solidarietà e condanne

Le istituzioni e i rappresentanti religiosi hanno espresso immediata vicinanza ai fedeli e condanna per l’accaduto. Monsignor Giuseppe Baturiarcivescovo di Cagliari e segretario generale della Ceiha inviato una lettera ai rappresentanti delle comunità islamiche della provincia, manifestando «profonda tristezza» e assicurando «la più sincera vicinanza e solidarietà» da parte della Chiesa locale e a titolo personale. Nel messaggio l’arcivescovo ha ricordato che ogni offesa a un luogo di culto riguarda l’intera società e ha richiamato al valore del dialogo e della convivenza tra fedi.

Dichiarazioni delle autorità regionali e locali

Anche le istituzioni civili hanno preso posizione sull’episodio. Il presidente del Consiglio regionale, Piero Comandiniha definito l’atto come un fatto che «va condannato con fermezza», ringraziando chi ha contribuito a spegnere l’incendio e auspicando che le forze dell’ordine facciano piena luce sull’accaduto. La presidente della Regione SardegnaAlessandra Toddeha parlato di un «fatto grave che va condannato con fermezza» e ha espresso solidarietà alla comunità musulmana della città e dell’intera Regione, sottolineando che la libertà religiosa è un principio fondamentale della convivenza civile.

Il fatto riportato a Cagliari solleva questioni su sicurezza dei luoghi di culto e coesione sociale nel quartiere Marina. Le indagini dei Carabinieri continueranno per accertare responsabilità mentre la comunità si attiva per ripristinare l’area colpita. Nel frattempo, le reazioni pubbliche mettono in evidenza la volontà di mantenere intatti i rapporti di vicinanza e collaborazione tra residenti e comunità religiose locali, e il richiamo di autorità religiose e civili alla difesa della dignità e della libertà di culto rimane centrale nel dibattito pubblico.

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