Nella notte, un vile attentato incendiario ha colpito l’ingresso della moschea Al-Hoda nel quartiere Marina di Cagliari. L’episodio ha scatenato una onda di indignazione nella città, che oggi risponde con un presidio di solidarietà per ribadire il proprio impegno contro l’odio e il razzismo.
Un gesto vile e la pronta reazione dei cittadini
Le fiamme, appiccate con probabile intento dolosohanno danneggiato l’ingresso del luogo di culto e le facciate degli edifici vicini. Fortunatamente, alcuni residenti si sono accorti del rogo e sono intervenuti tempestivamente, spegnendo le fiamme prima dell’arrivo dei Vigili del Fuoco e impedendo che la situazione degenerasse.
L’intervento decisivo dei residenti
Il sindaco Massimo Zedda ha espresso un sentito ringraziamento ai cittadini che hanno agito con coraggio e prontezza, evitando conseguenze ancora più gravi. “Il loro intervento ha impedito che il fatto degenerasse in tragedia”, ha dichiarato Zedda, sottolineando come Cagliari sia una città di paceaperta al dialogo e alla diversità.
Le condanne delle istituzioni e delle associazioni
L’attentato ha suscitato forte condanna da parte delle istituzioni e delle associazioni locali. Potere al Popolo e la Casa del Popolo Rosa Luxemburg hanno organizzato il presidio di solidarietà previsto per stasera alle ore 18:00, definendo l’episodio “infame e preoccupante“.
“Sappiamo chi sono i mandanti e gli agitatori”, si legge nel comunicato delle associazioni, che puntano il dito contro le destre populiste e gli imprenditori dell’odio. “Continueremo a opporci a ogni rigurgito razzista, fascista e segregazionista”, hanno affermato.
Anche il Partito Democratico della provincia di Cagliari ha espresso vicinanza alla comunità musulmana, ribadendo che Cagliari è un luogo di incontro tra culture e religioni. “Il PD sarà sempre una forza che costruisce ponti e non muri”, hanno dichiarato.
Le indagini in corso e il presidio di solidarietà
I Carabinieri della Stazione di Cagliari Stampace stanno lavorando per individuare i responsabili dell’attentato. Le indagini sono ancora in corso, ma gli inquirenti non escludono l’uso di liquido infiammabile per appiccare il fuoco.
Intanto, stasera alle ore 18:00, davanti alla moschea Al-Hoda in via del Collegio, si terrà il presidio di solidarietà. La città si prepara a riempirsi di volti, bandiere e presenze, per dimostrare che l’integrazione, alla Marina, non è uno slogan, ma una realtà che nessun incendio potrà mai cancellare.



