Il territorio cagliaritano è tornato al centro dell’attenzione per la lotta alla criminalità diffusa. In due giorni consecutivi, la Squadra Mobile ha eseguito due operazioni che hanno portato alla luce più di venticinque chilogrammi di droga di diverso tipo, dimostrando l’efficacia di controlli di routine e di segnalazioni civili.
Sequestro di oltre 20 kg di hashish nascosto in un freezer
Il primo caso si è verificato in un quartiere di Cagliari, dove gli agenti dei Falchi hanno fermato un automobilista di 54 anni durante un normale controllo. La perquisizione dell’auto e successiva ispezione di un appartamento di proprietà del fermato hanno rivelato un freezer dei supermercati contenente duecento panetti di hashish ciascuno da circa 100 grammi, confezionati in involucri argentati con la scritta arancione “PAPAYA”. Il peso complessivo ammontava a 20,796 chilogrammi, una quantità che avrebbe potuto produrre più di 200 mila euro sul mercato illecito.
Il sospetto è stato posto in arresto domiciliario per il reato di detenzione ai fini di spaccio per poi essere trasferito in custodia cautelare presso la Casa Circondariale di Uta al termine dell’udienza di convalida. L’indagine ha evidenziato la capacità dell’autore di nascondere grandi quantità di droga in luoghi inattesi, sfruttando elettrodomestici domestici per eludere i controlli.
Operazione YouPol: 4 kg di droga tra Spagna e Cagliari
Il secondo blitz è nato da una segnalazione inviata tramite l’applicazione YouPol che consente ai cittadini di denunciare anonimamente fenomeni di spaccio o altri reati. La segnalazione ha indicato un’abitazione di Assemini come possibile deposito. Gli agenti, dopo aver avviato un servizio di osservazione, hanno intercettato due uomini di 37 anni che, a bordo di un’auto, hanno ricevuto due pacchi dai corrieri espressi.
Consegna dei pacchi e contenuti sequestrati
Il primo pacco, proveniente da Barcellona, conteneva oltre 250 grammi di cocaina di alta purezza, mentre il secondo, spedito da Madrid, nascondeva 40 panetti di hashish per un peso totale di circa 4,2 chilogrammi. L’analisi delle etichette ha rivelato l’uso di destinatari fittizi iscritti all’anagrafe del Comune di Assemini, dimostrando una sofisticata logistica internazionale.
Materiale di confezionamento e denaro trovati durante le perquisizioni
Dalle perquisizioni nelle abitazioni dei due arrestati sono stati sequestrati ulteriori stock di droga, due bilancini elettronici per pesare le sostanze, un macchinario per il confezionamento sottovuoto, oltre a circa 1.900 euro in contanti. Questi elementi confermano la centralità dei due uomini nella filiera dello spaccio locale mentre la giovane di 24 anni presente al momento della consegna è stata lasciata in libertà per mancanza di elementi probatori sufficienti.
Impatto delle operazioni e prospettive investigative
In totale, le forze dell’ordine hanno bloccato circa 25,3 chilogrammi di sostanze stupefacenti, per un valore stimato superiore a 250 mila euro. L’autorità giudiziaria ha disposto il trasferimento dei due imputati nella Casa Circondariale di Uta, mentre le indagini proseguono per ricostruire l’intera catena logistica e identificare i fornitori spagnoli. Il caso dimostra come la cooperazione tra cittadini e Polizia, unita a controlli mirati, possa interrompere efficacemente reti criminali che sfruttano sia canali tradizionali che moderni sistemi di spedizione.



