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Caldo e zanzare a Verbania: cosa aspettarsi e come vigilare

Questa estate si preannuncia particolarmente calda e favorisce la proliferazione delle zanzare: Diego Fontaneto del Cnr Irsa di Verbania spiega i rischi, la sorveglianza notturna e le misure pratiche adottate per contenere gli insetti.

Caldo e zanzare a Verbania: cosa aspettarsi e come vigilare

Questa estate si preannuncia particolarmente calda e, secondo il ricercatore Diego Fontaneto del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) presso l’Istituto di ricerca sulle acque (Irsa) di Verbania, le alte temperature accelerano il ciclo vitale delle zanzare. L’aumento termico riduce i tempi di sviluppo: il periodo larvale può abbreviare da tre settimane a circa due settimane una variazione che favorisce la sovrapposizione di più generazioni e quindi una maggiore presenza di adulti in circolazione.

Questo fenomeno porta con sé un aumento del rischio di trasmissione di patogeni veicolati dalle zanzare, come il West Nile e la Dengue con numeri che si collocano in linea con quelli osservati nell’estate 2026. Per questo motivo, lo stato di attenzione sui territori dove le zanzare prosperano è elevato e richiede un monitoraggio costante.

Il monitoraggio notturno e il ruolo dell’Istituto Zooprofilattico

La sorveglianza degli insetti vettori non si limita a controlli sporadici: l’attività è continuativa e coinvolge analisi frequenti., gli esperti dell’Istituto Zooprofilattico effettuano controlli capillari e puntuali, analizzando campioni ogni notte per verificare la possibile presenza di agenti patogeni. “Sì, perché il problema esiste e va tenuto sotto controllo.

Il programma di monitoraggio comprende test su esemplari prelevati sul territorio e anche verifiche in ambito veterinario, poiché alcune infezioni possono colpire cavalli o animali da compagnia oltre all’uomo. L’osservazione sugli animali risulta più semplice, spiega il ricercatore: è relativamente agevole monitorare i cavalli, mentre la sorveglianza sulla popolazione umana è molto più complessa.

Mobilità delle persone e diffusione delle malattie

Un fattore chiave nella dinamica delle infezioni è la mobilità: “Le zanzare – spiega – si spostano, ma si spostano anche le persone.” La circolazione umana facilita l’introduzione e la diffusione di virus come quello della Dengue, rendendo necessaria una rete di controllo che integri sorveglianza entomologica e monitoraggio dei casi umani e animali.

Interventi di disinfestazione e misure per il pubblico

Per ridurre la presenza delle zanzare adulte, soprattutto in occasione di eventi all’aperto, vengono programmati interventi mirati. “Prima di concerti o manifestazioni si effettuano trattamenti adulticidi“, afferma Fontaneto, spiegando che gli insetticidi vengono spruzzati sulle superfici e riducono sensibilmente la densità di adulti per uno o due giorni. “Terminato l’effetto del trattamento, però, gli insetti tendono a ricomparire“, avverte il ricercatore, sottolineando la necessità di azioni ripetute e integrate.

Accanto agli interventi sugli adulti, vengono utilizzati anche prodotti larvicidi per agire direttamente sui ristagni d’acqua e interrompere il ciclo di sviluppo prima che le larve raggiungano lo stadio adulto. Questo approccio combinato mira a mantenere sotto controllo le popolazioni di zanzare su scala locale.

Consigli pratici e rimedi complementari

Oltre alle misure istituzionali, Fontaneto ricorda alcune precauzioni pratiche che possono aiutare i cittadini: l’uso di spray repellenti e di zanzariere resta tra le strategie più efficaci per proteggersi dalle punture. Inoltre, alcuni rimedi naturali possono offrire un aiuto complementare: “Piante aromatiche come lavanda e citronella possono contribuire a mascherare il nostro odore“, riducendo l’attrattiva personale per gli insetti, pur non essendo sufficienti da sole nelle aree ad alta densità di zanzare.

La sinergia tra monitoraggio notturno dell’Istituto Zooprofilattico, misure di controllo larvicida e adulticida e comportamenti preventivi dei cittadini è fondamentale per contenere l’impatto di queste specie vettore sul territorio.

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