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Congresso Uil Sardegna: priorità tra lavoro, sanità e vertenza Sulcis

Al Teatro Doglio, il 21 maggio 2026, la Uil Sardegna ha confermato Fulvia Murru e indicato priorità concrete: rafforzare la contrattazione, riformare la sanità e gestire la transizione per evitare la perdita di posti di lavoro

Congresso Uil Sardegna: priorità tra lavoro, sanità e vertenza Sulcis

Il XIX congresso regionale della Uil Sardegna, svoltosi il 21 maggio 2026 al Teatro Doglio di Cagliari, ha focalizzato l’attenzione sui nodi strutturali dell’isola: lavoro, servizi e sviluppo territoriale. Alla manifestazione ha partecipato il segretario generale nazionale, PierPaolo Bombardieri, mentre Fulvia Murru è stata riconfermata alla guida regionale con una squadra che vede Elena Carta, Carla Meloni e il tesoriere Giovanni Maria Cuccu nella segreteria confederale. Il dibattito ha fatto emergere la necessità di strategie chiare per evitare che la Sardegna resti intrappolata in emergenze ricorrenti.

La relazione inaugurale ha posto al centro parole chiave come dignità del lavoro, coesione sociale e diritti, traducendo valori in proposte concrete. È stato sottolineato come il contesto internazionale e le scelte dell’Unione europea incidano sul futuro dell’isola, con un richiamo esplicito a rivedere il Patto di stabilità europeo per favorire gli investimenti sociali e produttivi. L’obiettivo dichiarato è mettere risorse e regole al servizio delle persone e non solo delle logiche di mercato.

Priorità indicate dal congresso

Tra i temi centrali emersi durante i lavori ci sono la necessità di rafforzare la contrattazione collettiva a livello nazionale e territoriale, la lotta al dumping contrattuale e alle gare al massimo ribasso, oltre alla proposta di una riforma previdenziale che riconosca la gravosità dei lavori usuranti. La Uil ha rilanciato campagne come Zero morti sul lavoro e ha portato l’attenzione sulla riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario e sulla redistribuzione della ricchezza generata dall’innovazione tecnologica.

Contrattazione e sicurezza

Nel ragionamento sindacale la contrattazione è vista come lo strumento principale per tutelare i salari e le condizioni di lavoro locali, contrastare pratiche predatorie nei subappalti e rafforzare i diritti collettivi. La proposta è di consolidare accordi territoriali che tengano conto delle specificità della Sardegna e di promuovere norme che aumentino la sicurezza sul lavoro. Si è ribadita l’urgenza di misure che riducano l’incidentalità e migliorino la prevenzione, con un approccio integrato tra istituzioni, imprese e sindacati.

Transizione digitale ed energetica

La Uil ha richiamato l’attenzione sul fatto che digitalizzazione, intelligenza artificiale e transizione energetica non possono essere subite ma devono essere governate. Per la Sardegna la richiesta è di una transizione equilibrata, graduale e sostenibile che concili ambiente, tutela dei posti di lavoro e competitività delle imprese locali. È stata invocata una politica industriale che accompagni gli investimenti tecnologici con misure redistributive e percorsi di formazione per i lavoratori.

Sanità e territori: la prima vertenza da affrontare

Fulvia Murru ha indicato la sanità come la priorità assoluta, denunciando l’emergenza delle liste d’attesa, la carenza di prevenzione e il fenomeno di molti sardi costretti a curarsi fuori dall’isola. La proposta è rafforzare la medicina territoriale, potenziare i servizi locali e rendere più accessibili le cure, perché senza risposte efficaci sul fronte sanitario non è possibile garantire piena partecipazione al lavoro né qualità di vita per le comunità.

La vertenza Sulcis e il ruolo delle istituzioni

Il segretario nazionale Bombardieri ha posto l’accento sulla crisi industriale del Sulcis, definendola emblematicamente significativa rispetto al modo in cui si affrontano le crisi aziendali nel Paese. Il monito è chiaro: se le scelte vengono lasciate esclusivamente alle imprese il rischio concreto è la perdita di posti di lavoro. Serve dunque un coordinamento stringente tra politica nazionale e regionale per assumere decisioni condivise, evitare scaricabarile e mettere al centro la tutela dell’occupazione.

Il congresso della Uil Sardegna ha chiuso i lavori con un invito all’azione: governare le trasformazioni, proteggerne i soggetti più vulnerabili e ripensare strumenti di politica economica che mettano insieme sociale e produttivo. La riconferma di Fulvia Murru e la presenza di PierPaolo Bombardieri segnano la volontà di consolidare un percorso sindacale che punti a soluzioni strutturali per l’isola, evitando soluzioni tampone e privilegiando interventi duraturi per la coesione e lo sviluppo.

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