Nel cuore della stagione enologica, il Museo Archeologico di Olbia ha fatto da teatro al convegno intitolato “Il sughero sardo eccellenza mondiale”, inserito nella settima giornata della manifestazione Benvenuto Vermentino. L’appuntamento, tenutosi giovedì 8 ottobre, ha riunito produttori, ricercatori, rappresentanti istituzionali e cittadini per valutare lo stato attuale della filiera sughericola sarda e le sue prospettive.
Un tavolo di lavoro a tre sessioni
Il programma è stato suddiviso in tre blocchi tematici, ciascuno curato da esperti di rilievo nazionale. La prima sessione, dedicata a ambiente, ricerca e innovazione tecnologica ha visto il contributo di Salvatore Seddaiu, Direttore dell’Agenzia Regionale AGRIS Sardegna, che ha illustrato l’impatto dei cambiamenti climatici sulle sugherete. Italia Fois, anch’egli di AGRIS, ha approfondito il monitoraggio delle performance del tappo, mentre Giuseppe Molinas, rappresentante di Confindustria CNS, ha sottolineato le recenti innovazioni nella produzione dei tappi di sughero.
Certificazioni e qualità: il punto di vista del mercato
La seconda giornata di lavoro ha spostato il fuoco sul mercato, le eccellenze e le certificazioni. Gennaro Bonauro, in videocollegamento, e Sebastiano Colla, di Federlegno Arredo, hanno presentato le novità riguardanti la certificazione biologica del tappo naturale. L’esperta Egle Rau, dell’Ordine Tecnologi Alimentari Sicilia Sardegna (OTASS), ha affrontato le tematiche di sicurezza alimentare e tracciabilità. Il segmento si è concluso con le parole di Mariano Murru, presidente di Assoenologi Sardegna, che ha ribadito l’importanza del sughero per la conservazione dei vini di alta gamma.
Nuove frontiere: turismo esperienziale e politiche di sviluppo
Nel terzo e ultimo blocco, Giovanni Pasella, rappresentante della CNA Gallura, ha illustrato le potenzialità del turismo esperienziale del sughero puntando su prodotti artigianali e design come leve di crescita per le comunità locali. Gli interventi di Alberto Manzo e Franco Porcu, funzionari del MASAF, hanno presentato il Piano di Settore Nazionale del Sughero, evidenziando le opportunità legislative e i finanziamenti destinati alla modernizzazione del comparto.
Impegni istituzionali e dichiarazioni di valore
Il convegno è stato aperto da saluti istituzionali di Maria Amelia Lai, presidente di Promocamera, e di Pietro Oieni, direttore DIFOR III del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF). La presenza del Consigliere delegato alle attività produttive del Comune di Berchidda, Thomas Mannu, ha sottolineato il legame tra sughero e identità territoriale. Il presidente del Consorzio di Tutela del Vermentino di Gallura DOCG, Marco Piro, ha concluso con una frase d’effetto: “Il sughero e il vino rappresentano due facce della stessa medaglia e due simboli identitari della nostra terra.”
Il Vermentino di Gallura DOCG è stato citato più volte come simbolo della qualità enologica che si affianca al tappo di sughero, confermando l’interdipendenza delle due eccellenze sarde.
Benvenuto Vermentino: un contesto più ampio
Il convegno ha costituito il fulcro di una settimana ricca di eventi, dalla mostra di artigianato artistico al museo (8-11 ottobre) alle degustazioni tecniche guidate dai sommelier AIS (7-8 ottobre). La manifestazione, promossa dalla Camera di Commercio del Nord Sardegna e da Promocamera, ha l’obiettivo di valorizzare il Vermentino e le sue terre d’origine, favorendo il turismo esperienziale e la commercializzazione del prodotto.
Grazie al patrocinio del MASAF e al supporto di enti come Agris e Forestas, il convegno ha offerto una piattaforma unica per confrontare scienza, mercato e politiche pubbliche, delineando una roadmap condivisa per la tutela delle sugherete e per la crescita sostenibile della filiera enologica sarda.



