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Crescita artigianale sarda: 0,33% di incremento e 112 nuove imprese

L’artigianato sardo segna un balzo del 0,33% nel terzo trimestre, con 445 nuove imprese e un saldo positivo di 112 unità.

Crescita artigianale sarda: 0,33% di incremento e 112 nuove imprese

Il settore dell’artigianato sembra aver trovato un nuovo slancio nella Sardegna di quest’anno. Nei mesi di luglio, agosto e settembre 2026, l’Isola ha registrato 445 aperture di imprese artigiane, una cifra che supera di gran lunga quella degli ultimi trimestri e che indica un ritorno di fiducia da parte degli operatori locali. Parallelamente, le cessazioni sono state 333, il che ha prodotto un saldo netto di 112 nuove attività. Al 30 settembre lo stock complessivo di imprese artigiane è salito a 33.858 unità, ponendo la regione al terzo posto nazionale per tasso di incremento nel terzo trimestre.

Crescita record dell’artigianato sardo nel Q3 2026

Il tasso di crescita dell’artigianato in Sardegna ha toccato lo 0,33%, più del triplo della media nazionale, che si ferma allo 0,11%. Questo risultato è il frutto di una combinazione di fattori: politiche regionali di sostegno, un mercato interno più dinamico e una crescente capacità delle imprese di valorizzare le proprie competenze tradizionali. Il rapporto dell’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Sardegna, elaborato con i dati di Movimprese e Infocamere-UnionCamere, evidenzia che la crescita è stata costante per diversi trimestri, consolidando un trend positivo non ancora smorzato a livello nazionale.

Nuove aperture e cessazioni: i numeri chiave

Le 445 nuove iscrizioni hanno interessato settori tradizionali come la lavorazione del legno, il cuoio e la ceramica, ma anche ambiti emergenti quali la stampa 3D e il design di prodotti sostenibili. Le 333 cessazioni, invece, sono state prevalentemente concentrate in attività con difficoltà di reperire manodopera qualificata. Il saldo positivo di 112 imprese indica che, nonostante le sfide, la capacità dell’Artigianato sardo di creare valore resta solida, contribuendo a mantenere vive le comunità locali e a generare occupazione.

Sardegna supera la media italiana e le regioni limitrofe

Nel confronto nazionale, l’Italia registra complessivamente 1.401 nuove imprese artigiane su uno stock di 1.225.910, con un tasso di crescita medio dello 0,11%. La Sardegna, con il suo 0,33%, supera nettamente anche le performance del Sud e delle Isole (0,18%) e di macro-aree più sviluppate come Nord-Ovest (+0,13%), Centro (+0,08%) e Nord-Est (+0,06%). Regioni come Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana hanno mostrato un progressivo arresto intorno allo 0,18% o meno, mentre il Piemonte, il Veneto e le Marche hanno registrato addirittura variazioni negative. Questo quadro evidenzia come la crescita sarda non sia solo un episodio isolato, ma un fenomeno capace di distaccarsi da una tendenza nazionale al ribasso.

Le province trainanti: Nuoro, Cagliari e Sassari

Tre province sono alla base del risultato positivo dell’intera Isola. Nuoro ha registrato il più alto tasso di crescita provinciale (+0,40%), posizionandosi al 15° posto a livello nazionale. Cagliari segue da vicino con +0,39% (17° nazionale) e ha portato il maggior numero di nuove iscrizioni (184), con un saldo di +49 imprese. Sassari-Gallura, con +0,33%, completa la trilogia, contribuendo con 148 nuove aperture e un saldo di +41. Oristano, invece, ha chiuso in leggero calo (-0,21%). Questi dati mostrano che la crescita non è concentrata in un’unica area, ma è diffusa su più fronti territoriali, rafforzando la resilienza dell’intero tessuto produttivo isolano.

Nuoro: il motore del tasso percentuale

Con 84 nuove imprese e 57 cessazioni, Nuoro ha guadagnato 27 unità, ma il suo vero valore è il +0,40% di crescita, che lo colloca tra le prime province italiane per dinamismo. Questo risultato è dovuto a programmi locali di finanziamento per startup artigiane e a una forte rete di supporto alle microimprese.

Cagliari: la capitale delle aperture

La provincia di Cagliari ha aperto 184 attività artigiane, la più alta della regione, e ha chiuso 135 cessazioni, lasciando un saldo positivo di 49 imprese. La presenza di un polo universitario e di centri di ricerca ha favorito l’emergere di nuove realtà imprenditoriali, soprattutto nei settori del design e delle tecnologie applicate all’artigianato tradizionale.

Sassari-Gallura: crescita costante

Sassari ha realizzato 148 nuove aperture, con 107 cessazioni, per un saldo di 41 imprese. Il territorio beneficia di una forte tradizione manifatturiera e di iniziative di promozione del Made in Sardegna, che hanno attratto investimenti sia nazionali sia esteri.

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