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Daspo e Dacur dopo scontri in strada ad Ancona e in provincia di Nuoro

Due episodi di violenza in luoghi pubblici hanno provocato l'intervento delle forze dell'ordine: a Ancona sei persone denunciate e Daspo immediati, nel nuorese quattro giovani destinatari di Divieto di Accesso alle Aree Urbane per un anno

Daspo e Dacur dopo scontri in strada ad Ancona e in provincia di Nuoro

Due episodi distinti di violenza in strada, avvenuti nel periodo estivo, hanno spinto le autorità locali ad adottare misure restrittive contro i responsabili: a Ancona sei persone sono state denunciate e sottoposte a Daspo urbano mentre in provincia di Nuoro quattro giovani hanno ricevuto un Divieto di Accesso alle Aree Urbane (Dacur) con durata di un anno. In entrambi i casi le scene di panico e le necessità di ripristinare l’ordine pubblico hanno determinato un intervento rapido da parte delle forze dell’ordine.

La rissa a Piazza Roma ad Ancona del 18 giugno 2026

La sera del 18 giugno 2026 una lite nei pressi della fermata degli autobus in Piazza Roma è degenerata in uno scontro fisico che ha coinvolto più persone. L’allarme è scattato intorno alle 20:30 e la Polizia di Stato con il supporto dei militari impegnati nell’operazione Strade Sicure è intervenuta per sedare la rissa. Le immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza cittadina hanno permesso agli agenti di ricostruire con precisione la dinamica: il confronto sarebbe iniziato a seguito dell’avvicinamento di un’auto alla fermata, uno degli occupanti è sceso per discutere con un conoscente e in breve tempo la contestazione verbale è degenerata.

L’intervento dei sanitari del 118 è stato necessario per prestare soccorso a due partecipanti, i quali comunque hanno rifiutato il trasporto in ospedale. Al termine degli accertamenti sono state identificate sei persone maggiorenni, denunciate per i reati connessi alla rissa. Il Questore di Ancona ha emesso nei confronti degli indagati il Daspo urbano con effetto immediato, vietando loro l’accesso a Piazza Roma e alle aree limitrofe; tra i soggetti coinvolti figurava anche una persona già soggetta a misure analoghe.

La rissa nel nuorese e i Dacur emessi il 22 giugno 2026

Nel caso avvenuto in provincia di Nuoro la dinamica è risultata ugualmente violenta: si era sviluppata durante la movida notturna e ha visto quattro giovani affrontarsi in mezzo alla strada con calci e pugni, generando panico tra i presenti. L’episodio ha richiesto l’immediato intervento dei Carabinieri che hanno avviato le indagini per identificare i responsabili e raccogliere le prove necessarie per l’adozione di misure di prevenzione personale.

Il 22 giugno 2026 è stato reso noto che il Questore di Nuoro ha disposto per i quattro giovani il Divieto di Accesso alle Aree Urbane (Dacur) misura che impedisce per un periodo di un anno l’accesso e lo stazionamento nei pressi del locale pubblico teatro della rissa. La decisione è stata motivata dalla gravità dei fatti e dalla valutazione della pericolosità dei protagonisti, con l’obiettivo dichiarato di tutelare la sicurezza pubblica e prevenire il ripetersi di episodi analoghi.

Indagini e documentazione raccolta

In entrambi gli eventi le forze dell’ordine hanno fatto leva su elementi oggettivi per adottare i provvedimenti: registrazioni video testimonianze raccolte sul posto e la presenza di elementi di pericolosità individuale. L’uso delle immagini di sorveglianza si è rivelato determinante per ricostruire i passaggi e per identificare con certezza i partecipanti. Le denunce formali e le successive misure amministrative hanno quindi una base probatoria che è stata ritenuta sufficiente dall’Autorità di Pubblica Sicurezza.

Impatto sulle aree interessate e contesto di ordine pubblico

Le misure di interdizione, sia il Daspo urbano che il Dacur colpiscono direttamente la frequentazione di spazi pubblici e aree attorno a locali notturni, con l’intento di evitare il ripetersi di situazioni di tensione. Nel contesto estivo, quando la movida aumenta la presenza di persone e l’uso degli spazi pubblici si intensifica, le autorità locali hanno dichiarato una maggiore attenzione al controllo del territorio e alla prevenzione dell’ordine pubblico.

L’applicazione di tali provvedimenti funge da strumento preventivo oltre che sanzionatorio: oltre alle denunce penali, impedire l’accesso a specifiche zone può contribuire a ridurre le occasioni di contatto tra soggetti già identificati come potenzialmente pericolosi. Allo stesso tempo, queste azioni sottolineano l’importanza della videosorveglianza e della pronta risposta delle forze dell’ordine nel ristabilire condizioni di sicurezza per la cittadinanza.

Nota sui provvedimenti e durata

Da una parte il Daspo urbano emesso ad Ancona ha effetto immediato e mira a impedire la presenza degli indagati nell’area di Piazza Roma; dall’altra il Dacur nel nuorese ha una durata annuale e riguarda il divieto di accesso e di stazionamento nei pressi del locale dove si sono verificati i fatti. Entrambi i provvedimenti rientrano nelle misure previste per il mantenimento dell’ordine pubblico e possono essere accompagnati da azioni investigative successive a carico degli indagati.

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