Il 18 ottobre Olbia si prepara a una manifestazione che s’intende come risposta a un episodio di estrema crudeltà: il cane Zeus, tre anni, è stato abbattuto a colpi di fucile da un cacciatore nella zona di Su Trambuccone. Il gesto, denunciato come omicidio di animale, ha scatenato un’ondata di indignazione tra gli abitanti e le organizzazioni animaliste.
Le circostanze dell’uccisione di Zeus
Secondo le ricostruzioni fornite dal proprietario, il giovane pastore maremmano stava sorvegliando il suo giardino quando, verso le 8:30 del mattino, ha avvistato un uomo sconosciuto all’interno del recinto. L’individuo, identificato come cacciatore, avrebbe iniziato a lanciare pietre contro Zeus, per poi estrarre un fucile e colpirlo due volte a distanza inferiore ai limiti di legge (meno di 100 metri da abitazioni). Dopo lo sparo, il cacciatore avrebbe tentato di nascondere il corpo trascinandolo verso un canale.
Il proprietario, allarmato dal frastuono, è uscito di casa ma è stato minacciato con l’arma dal responsabile dell’aggressione, che gli ha ordinato di stare zitto. L’uomo è caduto, riportando ferite lievi, e ha dovuto ricorrere al pronto soccorso. La Asl ha poi prelevato la carcassa per l’autopsia.
Indagini, provvedimenti legali e sanzioni
Le forze dell’ordine, rappresentate dai carabinieri di Olbia hanno avviato le indagini identificando il cacciatore e sequestrando il fucile impiegato, oltre a tutte le altre armi in suo possesso. La Procura ha ricevuto la segnalazione per diverse ipotesi di reato, tra cui la violazione della normativa che vieta di sparare a meno di 100 metri da abitazioni e a meno di 150 metri da edifici di lavoro. La licenza di caccia del responsabile è stata sospesa e il possesso di armi è stato temporaneamente incernierato.
L’associazione LIDA gestore del rifugio Fratelli Minori ha dichiarato la volontà di costituirsi parte civile, sostenendo le spese legali della famiglia e accompagnandola durante il processo penale. La LIDA ha inoltre diffuso immagini di Zeus nei giorni precedenti al suo tragico decesso, evidenziando il legame affettivo con la famiglia.
La protesta organizzata da LIDA
Per dare voce al proprio dissenso, LIDA ha programmato una manifestazione domenica 18 ottobre a partire dalle ore 16:00. Il corteo si radunerà in piazzale Bruno Nespoli partirà alle 16:30 e percorrerà le vie fino a via Dante di fronte al Municipio. Gli organizzatori invitano i cittadini a partecipare con i propri cani, tenendoli rigorosamente al guinzaglio, e a firmare una petizione per sollecitare pene più severe contro la violenza sugli animali.
Durante la manifestazione, i volontari dell’associazione proporranno un banchetto informativo, dove sarà possibile raccogliere firme e confrontarsi con le autorità locali. Il messaggio chiave della protesta è: “Non possiamo accettare che le nostre campagne e le nostre vite siano ostaggio di chi spara con tanta facilità”, un appello a dimostrare che le istituzioni non voltano più le spalle di fronte a simili crimini.
Il corteo si svolgerà in forma pacifica, senza cori né urla, per sottolineare la forza della presenza silenziosa e unita dei partecipanti. Gli organizzatori sperano che l’evento trasformi Olbia in un “fiume umano”, dove la cittadinanza dimostri solidarietà verso gli animali e chieda un cambiamento legislativo concreto.



