14 Giugno 2026 🌤 22°

Divieto di avvicinamento a Alghero dopo l’arresto di un uomo che ha tentato di entrare in casa dei genitori

Un episodio di violenza familiare nel centro di Alghero si è concluso con l'arresto del figlio e un provvedimento che impone il divieto di avvicinamento di almeno 500 metri dai genitori; i Carabinieri del Nucleo radiomobile e della Stazione di Alghero hanno operato e il fermato è stato portato nelle camere di sicurezza della Compagnia di Sassari in attesa dell'udienza.

Divieto di avvicinamento a Alghero dopo l’arresto di un uomo che ha tentato di entrare in casa dei genitori

Nel centro di Alghero si è verificato un episodio che ha allertato la comunità locale e ha richiesto l’intervento immediato delle forze dell'ordine. In stato di evidente alterazione un uomo ha scavalcato il muro di recinzione dell’abitazione dei genitori, ha danneggiato piante e alcuni oggetti esterni e ha tentato di forzare la porta d’ingresso. I genitori, assediati dall’angoscia, si sono chiusi all’interno dell’appartamento e hanno chiamato i Carabinieri per chiedere aiuto.

Intervento dei Carabinieri e contestazioni

I militari della Stazione di Alghero insieme al Nucleo radiomobile di Alghero sono intervenuti rapidamente sul posto e hanno fermato l’uomo, che è stato arrestato. Nei confronti del protagonista sono state contestate accuse precise: maltrattamenti contro i familiari e violazione di domicilio aggravata. L’azione delle forze dell’ordine ha evitato che la situazione degenerasse ulteriormente e ha permesso ai genitori di mettere in sicurezza se stessi e l’abitazione.

Trasferimento e udienza

Dopo l’arresto, il fermato è stato trasferito nelle camere di sicurezza della Compagnia di Sassaridove è rimasto in attesa dell’udienza di convalida. L’udienza, celebrata in seguito, ha portato all’adozione di un provvedimento cautelare specifico: al figlio è stato imposto il divieto di avvicinamento nei confronti dei genitori, con l’obbligo di rispettare una distanza minima di 500 metri. Questo tipo di misura ha la finalità di tutelare le vittime e di evitare contatti o comportamenti intimidatori successivi all’episodio.

Contesto e dimensione del problema nel caso specifico

Dal racconto dei fatti emerge che non si trattava del primo episodio di tensione in famiglia: la reiterazione di comportamenti aggressivi ha reso necessario un intervento giudiziario per proteggere i genitori. L’adozione del divieto di avvicinamento rientra tra gli strumenti previsti per casi di violenza domestica e viene applicata anche quando sono presenti elementi che fanno ritenere concreto il pericolo per le persone offese. Nel caso di Algherola combinazione di misure d’urgenza e dell’azione sul territorio da parte del Nucleo radiomobile ha evidenziato una gestione coordinata dell’intervento.

La vicenda, avvenuta la mattina di domenica, 14 giugno 2026è stata risolta sul piano operativo con l’arresto e sul piano cautelare con il divieto di avvicinamento. I genitori, dopo l’episodio, sono stati posti al sicuro e la misura imposta al figlio prevede limiti chiari per prevenire ulteriori contatti: il rispetto di una distanza di almeno 500 metri è un vincolo concreto che può essere monitorato e applicato dalle autorità competenti. Il trasferimento in custodia alla Compagnia di Sassari è una fase procedurale che precede la verifica del provvedimento da parte dell’autorità giudiziaria.

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