Il ballottaggio per la scelta del sindaco di Tempio Pausania ha visto un calo significativo dell’affluenza, scendendo al 61,81% rispetto al 68% del primo turno. Gli elettori hanno dovuto scegliere tra il sindaco uscente Giannetto Addis e l’outsider Gianna Masu con solo tre elettori su cinque che si sono recati alle urne.
La campagna elettorale è stata intensa, con Masu che ha guadagnato consenso grazie al lavoro sottotraccia del gruppo Con Tempio Fronte Comune. Addis, invece, ha cercato di consolidare il suo elettorato storico, ma la spaccatura nel centrodestra ha creato incertezze.
I risultati del primo turno e le dinamiche elettorali
Nel primo turno, Addis ha ottenuto 2.539 voti pari al 32,83% mentre Masu ha raccolto 1.925 voti il 24,89%. Gli altri candidati, Andrea BiancaredduFabrizio Carta e Romeo Frediani hanno ottenuto rispettivamente 1.805981 e 484 voti.
La partecipazione al primo turno è stata più alta, con 7.940 elettori su 11.677 aventi diritto che hanno votato. Tuttavia, nel ballottaggio, circa 800 elettori in meno si sono recati alle urne.
Le strategie di Addis e Masu
Addis ha cercato di ottenere il sostegno degli elettori storici di centrodestra, ma la spaccatura con Biancareddu ha creato incertezze. Masu, dal canto suo, ha mantenuto una linea intransigente, rifiutando alleanze e confidando nel consenso popolare. La sua campagna ha attirato l’attenzione dei giovani, con un gruppo di candidate e candidati premiati dagli elettori.
La polemica riguardante le esternazioni contro Masu da parte del presidente dell’U.S. TempioSalvatore Sechi ha infuocato il dibattito. Addis e i suoi assessori hanno condiviso il comunicato, che poi è stato rimosso dai social.
Le prospettive future e l’impatto politico
Le Elezioni comunali di Tempio Pausania hanno visto una partecipazione significativa degli under 30, con un interesse politico mai così alto. Un’eventuale vittoria di Masu esalterebbe la parte più giovane della compagine Con Tempio Fronte Comune.
Sullo sfondo, ci sono anche le elezioni provinciali, che si avviano a diventare elezioni dirette. La sconfitta di Addis potrebbe avere ripercussioni significative a livello regionale e nazionale.
In attesa dei risultati definitivi, la parola passa agli elettori di Tempio Pausania, che decideranno il futuro della loro città.


