9 Settembre 2026 ☀ 31° Allerta arancione · vento · fino 11 Settembre 23:59

Finanziarie regionali al centro del convegno a Cagliari: strumenti per la crescita

A Cagliari si discute del futuro economico della Sardegna con un convegno nazionale sulle finanziarie regionali e i nuovi strumenti di finanza complementare

Finanziarie regionali al centro del convegno a Cagliari: strumenti per la crescita

La città di Cagliari si prepara a ospitare un evento di portata nazionale che metterà al centro del dibattito il ruolo cruciale delle finanziarie regionali nello sviluppo economico. Il convegno “La finanza trasforma il territorio. Il ruolo delle Finanziarie Regionali: strumenti e prospettive di ecosistema”, in programma a Sa Manifattura il 10 settembre 2026, è organizzato dalla Sfirs e da Anfir, l’Associazione nazionale delle Finanziarie regionali.

L’iniziativa riunirà rappresentanti del sistema finanziario, istituzioni, imprese e portatori di interesse per discutere delle opportunità offerte dalla programmazione Fesr Sardegna 2021-27 e delle prospettive della programmazione comunitaria 2028-24. Un focus particolare sarà dedicato al contributo delle finanziarie regionali nel sostenere investimenti, innovazione e competitività dei sistemi produttivi locali.

Nuovi strumenti di finanza complementare e innovazione

Il programma del convegno prevede una sessione pubblica nel pomeriggio del 10 settembre, con l’apertura affidata a Prometeia che analizzerà le tensioni geopolitiche in corso e le strategie per la sicurezza economica. Seguiranno due tavole rotonde: una sull’ecosistema finanziario regionale e l’altra sulla finanza complementare, innovativa e sostenibile.

Tra i temi trattati ci saranno i nuovi strumenti di finanza complementare e le esperienze delle 18 finanziarie regionali italiane. L’obiettivo è promuovere la condivisione di buone pratiche e una riflessione sulle prospettive di sviluppo della finanza pubblica a supporto delle imprese e dei territori.

Il declino delle imprese giovanili in Sardegna

Mentre a Cagliari si discute di sviluppo economico, un allarme preoccupante arriva dal Centro Studi di CNA Sardegna. Il rapporto evidenzia un drastico calo delle imprese guidate da giovani, con un decremento del 26,6% in dieci anni. Un fenomeno che riflette la contrazione demografica della popolazione giovanile nell’isola, passata da 391.340 a 299.428 residenti tra il 2015 e il 2026, con una perdita di quasi 92.000 persone.

“Un doppio movimento – più anziani alla guida delle imprese e sempre meno giovani nel bacino demografico da cui attingere – che espone l’Isola a un rischio concreto di impoverimento del proprio tessuto produttivo”, sottolinea il rapporto. In Sardegna, le imprese guidate da under 35 sono scese da 17.491 a 12.845 tra il 2014 e il 2024.

Dati provinciali e proposte per invertire la rotta

Oristano guida la Sardegna per incidenza di titolari over 70 (11,8%), mentre Nuoro è la provincia con la maggiore densità di imprenditori anziani sul tessuto d’impresa. Per quanto riguarda il calo demografico, Sud Sardegna, Oristano e Nuoro sono tra le prime tre province italiane per calo di popolazione giovanile 20-39 anni.

La Confederazione Nazionale artigianato propone strumenti concreti e mirati sul territorio: politiche per la trasmissione d’impresa, accesso più semplice al credito per chi rileva un’attività, formazione e accompagnamento per i giovani che vogliono avvicinarsi all’artigianato e alla piccola impresa. “Ogni impresa che chiude perché non trova chi la continua non è solo la perdita di un’attività economica, ma la dispersione di un patrimonio costruito in decenni di lavoro”, concludono Luigi Tomasi e Francesco Porcu, presidente e segretario regionale di CNA Sardegna.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Sardegna adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
NO₂ 16 µg/m³