Ignoti hanno appiccato un incendio alle 3:30 davanti alla moschea di via del Collegio, nel quartiere Marina di Cagliari, nella notte tra mercoledì e giovedì; le fiamme hanno coinvolto due fioriere e annerito i portoni di abitazioni vicine.
L’episodio è rilevante per la possibile matrice dolosa e per il coinvolgimento di reparti specializzati: Carabinieri, Ros e Digos della Questura stanno lavorando per ricostruire dinamica e motivazioni, mentre la comunità locale e le istituzioni hanno espresso solidarietà. Ultimo aggiornamento: 12 giugno 2026.
Rogo nella notte in via del Collegio: la dinamica accertata
Secondo i rilievi iniziali, davanti al portone della moschea è stato individuato un innesco con liquido infiammabile da cui le fiamme si sono propagate alle fioriere posizionate sull’ingresso. L’incendio ha tracciato un percorso sulla soglia fino a raggiungere due portoni vicini, lasciando evidenti segni di annerimento e distruggendo alcune piante collocate all’esterno. I residenti sono intervenuti tempestivamente con mezzi di fortuna, riuscendo a spegnere il rogo prima dell’arrivo dei soccorsi, circostanza che ha limitato sensibilmente i danni materiali al luogo di culto e agli edifici adiacenti.
La fascia oraria indicata dagli accertamenti colloca l’allarme alle 3:30, con l’azione compiuta verosimilmente in pochi minuti. Sul posto hanno operato i militari della Stazione di Cagliari Stampace e della Compagnia di Cagliari, che hanno messo in sicurezza l’area e avviato il repertamento. Campioni di residui e tracciati del liquido sono stati raccolti per le analisi, con attenzione alla conservazione di eventuali impronte o microtracce utili a definire le modalità dell’innesco e la tipologia della sostanza impiegata.
Indagini congiunte di Carabinieri, Ros e Digos
L’attività investigativa procede su un duplice binario: da un lato la ricostruzione tecnica della sequenza degli eventi e, dall’altro, la valutazione del movente. Il Ros, con competenze sui fenomeni a possibile connotazione ideologica, e la Digos della Questura di Cagliari stanno approfondendo se l’azione rientri in un contesto più ampio o resti un episodio isolato. Al momento non sono state annunciate svolte, ma la matrice appare dolosa in ragione dell’innesco e dell’utilizzo di sostanze infiammabili a ridosso dell’ingresso del luogo di culto, elemento che orienta l’ipotesi investigativa principale.
Gli inquirenti stanno acquisendo immagini da telecamere presenti nell’area, comprese quelle di esercizi e palazzi del quartiere Marina, per individuare presenze e movimenti sospetti nelle ore precedenti e successive al rogo. In parallelo, prosegue la raccolta di testimonianze dei residenti per definire una timeline coerente degli spostamenti e dei rumori notturni. L’obiettivo è isolare eventuali vettori di arrivo e fuga, identificare eventuali complici e confrontare i riscontri visivi con le tracce repertate sul posto.
Voci e reazioni: imam Mehrez Triki e istituzioni
L’imam di Cagliari, Mehrez Trikiha riferito lo stato d’animo della comunità: «Siamo qui da quasi 40 anni e non era mai successo niente del genere». Ha aggiunto che non vi erano stati contrasti con il vicinato e che molti residenti si sono attivati per aiutare a riparare i danni. L’azione collettiva del quartiere è stata decisiva nel contenere le conseguenze, contribuendo al ripristino dell’area esterna e alla tutela degli ingressi danneggiati. La collaborazione tra fedeli e abitanti è valutata come un fattore determinante anche ai fini delle indagini, per la qualità delle informazioni fornite.
Messaggi di solidarietà sono arrivati dalle autorità religiose e civili. L’arcivescovo di Cagliari, Giuseppe Baturiha parlato di «profonda tristezza» e di vicinanza alle comunità islamiche della provincia, ricordando che ogni offesa a un luogo di culto riguarda l’intera società e che il dialogo resta un valore essenziale. Il presidente del Consiglio regionale, Piero Comandiniha definito l’atto da «condannare con fermezza» e ha ringraziato chi ha contribuito a spegnere le fiamme. La presidente della Regione Sardegna, Alessandra Toddeha ribadito la centralità della libertà religiosa, esprimendo sostegno alla comunità musulmana cittadina e regionale.
Accertamenti in corso nel quartiere Marina
Le attività di verifica procedono con una mappatura dei punti di accesso ai palazzi circostanti e dei passaggi pedonali più vicini all’ingresso della moschea, per individuare eventuali tracce di transito prima e dopo l’innesco. Nelle aree interessate sono stati rilevati segni di annerimento compatibili con la traiettoria del liquido infiammabile, dalla soglia del luogo di culto verso i portoni adiacenti. Gli investigatori stanno confrontando i campioni raccolti con banche dati e protocolli tecnici per definire la natura chimica del combustibile e verificare se vi siano precedenti affini nel territorio cittadino o regionale.
In assenza di una rivendicazione e con i responsabili ancora non identificati, Carabinieri e polizia mantengono un coordinamento costante. La presenza congiunta della Stazione di Stampace, della Compagnia di Cagliari, del Ros e della Digos risponde alla necessità di valutare sia i profili penali del danneggiamento sia le possibili implicazioni di ordine pubblico. Le informazioni utili raccolte da immagini e testimoni verranno vagliate e, se ritenute rilevanti, correlate con gli esiti delle analisi forensi. Gli sviluppi saranno comunicati dopo le opportune verifiche, con l’obiettivo di fare piena luce sulla matrice e sugli autori del gesto.


