26 ottobre 2026 🌤 19°

La magia della Faradda di li Candareri a Sassari: un evento unico nel suo genere

Sassari si prepara a vivere un'altra edizione indimenticabile della Faradda di li Candareri, un evento che unisce tradizione, fede e comunità in un'atmosfera unica.

La magia della Faradda di li Candareri a Sassari: un evento unico nel suo genere

Sassari si trasforma in un palcoscenico di colori, suoni e tradizioni ogni anno durante la Faradda di li Candareri. Questo evento, che attira oltre 100.000 persone nel centro storico, è un tributo alla Madonna delle Grazie e un momento di grande unità per la comunità sassarese.

La Faradda di li Candareri è un evento che affonda le sue radici nella storia, con origini che risalgono al 1652 quando la città fece un voto alla Vergine per essere liberata da una terribile epidemia di peste. Da allora, ogni 14 agosto i tredici Gremi di Sassari portano in processione i loro Candelieri enormi colonne di legno adornate con nastri, fiori e immagini sacre.

La preparazione e l’inizio della Faradda

La giornata inizia presto con le vestizioni dei Candelieri un momento di grande partecipazione e convivialità. I ceri vengono addobbati e decorati nelle sedi dei Gremi o nelle case degli obrieri i custodi dei Candelieri per un intero anno. Questo rituale è seguito dall’esposizione della bandiera del Gremio dei Massai dal balcone di Palazzo di Città, un gesto che segna l’inizio ufficiale della festa.

Nel pomeriggio, i Candelieri vengono portati in piazza Castello dove i tredici tamburini suonano insieme in un omaggio al Candeliere dei Viandanti. Questo momento è particolarmente emozionante, con i portatori che iniziano a radunarsi per la grande discesa.

Il percorso della Faradda

Alle 18:00 la Faradda inizia ufficialmente con il cero dei Braccianti che inizia la sua danza in largo Cavallotti. I portatori, guidati dai capo candelieri trasportano i pesanti ceri al ritmo dei tamburi, in un ballo che è sia una prova di forza che un atto di fede. Il percorso tradizionale passa per piazza Azunicorso Vittorio Emanuele II e corso Vico fino ad arrivare alla chiesa di Santa Maria di Betlem.

Ogni Gremio ha un ordine prestabilito per la discesa, con i Braccianti che aprono la processione e i Massai che la chiudono. Il sindaco e le autorità aspettano il passaggio del corteo a Palazzo di Città, dove l’obriere del Gremio dei Massai sale per il tradizionale brindisi benaugurante con il sindaco.

La comunità si unisce

La Faradda di li Candareri è un evento che unisce tutta la comunità sassarese. Tra la folla, si vedono migliaia di persone indossare magliette con il motto “Fallù Baddà” un simbolo di orgoglio e appartenenza. Anche i giocatori della Dinamo Sassari sono presenti, acclamati dai tifosi che scandiscono “Un capitano, c’è solo un capitano”.

Tra il pubblico, ci sono anche due ultraottantenni, Antonietta Manai e Ciro Garofalo, che indossano magliette rosse con la sagoma di un candeliere. La signora Manai scherza dicendo di aver visto 83 Faradde dimostrando la sua fedeltà a questa tradizione che va avanti da generazioni.

Il culmine della festa

La processione prosegue senza rallentamenti, con il sindaco Mascia che esce da Palazzo di Città prima delle 21:30. La festa entra nella sua fase conclusiva quando i Candelieri continuano a scendere verso Santa Maria. I canti e i cori lasciano il posto al silenzio e alle preghiere, mentre la città, rappresentata dai suoi Gremi, rende omaggio al simulacro della Madonna.

Con la benedizione dell’arcivescovo di Sassari Francesco Soddu, il voto alla Madonna viene finalmente sciolto. Questo momento è il culmine della Faradda, un atto di fede che unisce tutta la comunità in un momento di grande emozione e spiritualità.

La Faradda di li Candareri è un evento che va ben oltre una semplice processione. È un momento di unità, di tradizione e di fede che continua a vivere nel cuore di tutti i sassaresi, sciogliendo un voto che risale a cinque secoli fa ma che ancora oggi è vivo e sentito.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app