La decisione della consigliera comunale di opposizione Maura Chessa di votare a favore della variazione di bilancio approvata dal Consiglio Comunale di Nuoro ha scatenato un acceso dibattito politico. La scelta, motivata dalla necessità di sbloccare interventi urgenti per la comunità, ha sollevato critiche ma anche riflessioni sul ruolo dei consiglieri comunali.
Chessa ha chiarito che il suo voto è stato influenzato dalla presenza di risorse destinate alla piscina di Farcana, ad altri impianti sportivi cittadini e alla manutenzione del verde urbano. Questi temi concreti incidono direttamente sulla qualità della vita dei nuoresi e non potevano subire ulteriori rinvii.
Le infrastrutture sportive al centro della decisione
La consigliera ha spiegato che la sua decisione è maturata dopo aver ascoltato le relazioni tecniche del Segretario Generale. La restituzione delle strutture sportive alla cittadinanza deve avere la priorità assoluta, ha affermato, sottolineando l’impatto sociale dei ritardi burocratici su famiglie, associazioni e giovani atleti.
In particolare, Chessa ha fatto riferimento alle recenti considerazioni di Francesco Moledda sulla chiusura di Farcana, evidenziando come i ritardi burocratici abbiano un impatto significativo sulla comunità. Dietro ogni impianto chiuso non ci sono soltanto atti amministrativi: ci sono sportivi, famiglie, associazioni, bambini e cittadini che attendono servizi e opportunità.
Il ruolo dei consiglieri e la distinzione dai controlli tecnici
Rispondendo alle critiche sulla legittimità contabile dell’atto approvato, Chessa ha tracciato un confine netto tra le prerogative della politica e quelle degli organi di controllo istituzionali. Non sono un magistrato, non sono un giudice e non sono un tecnico chiamato a esprimere valutazioni definitive sulla legittimità degli attiha rimarcato.
La consigliera ha precisato che qualora dovessero emergere profili di illegittimità, spetterà alla magistratura ordinaria o alla Corte dei Conti effettuare i dovuti accertamenti. Il voto espresso in aula viene quindi rivendicato come un atto prettamente politico, basato sugli elementi e sulle rassicurazioni fornite dagli uffici durante la seduta consiliare.
L’opposizione costruttiva e il pragmatismo
Chessa ha ricordato come, fin dal suo insediamento, l’impegno preso con gli elettori sia stato quello di portare avanti un’opposizione costruttiva e mai pregiudiziale. Pur garantendo che l’attività di vigilanza resterà rigorosa, con la presentazione di nuove interrogazioni, interpellanze e mozioni per denunciare inefficienze e ritardi della macchina amministrativa, la consigliera ha ribadito che sosterrà ogni provvedimento utile per Nuoro, a prescindere da chi sia il proponente.
I cittadini non mi hanno chiesto di essere contro qualcuno. Mi hanno chiesto di lavorare per Nuoroha concluso, invitando la politica locale a superare la logica dei blocchi contrapposti quando è in gioco l’interesse collettivo.


