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Lavoro all’aperto in Sardegna: stop dalle 12:30 alle 16 per proteggere i lavoratori

La presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde ha firmato un'ordinanza urgente per limitare il lavoro all'aperto nelle ore più calde, proteggendo i lavoratori dai rischi del caldo estremo

Lavoro all’aperto in Sardegna: stop dalle 12:30 alle 16 per proteggere i lavoratori

Con l’arrivo dell’estate e l’aumento delle temperature, la Regione Sardegna ha deciso di intervenire per proteggere i lavoratori esposti al sole. La presidente Alessandra Todde ha firmato un’ordinanza urgente che introduce nuove limitazioni alle attività lavorative all’aperto nei settori più esposti al caldo.

Questa misura, già in vigore e valida fino al 31 mira a ridurre i rischi legati allo stress termico durante le ore più critiche della giornata. Vediamo insieme i dettagli di questa importante iniziativa.

Le nuove restrizioni per i lavoratori all’aperto

L’ordinanza prevede il divieto di svolgere attività lavorative all’aperto in condizioni di esposizione prolungata al sole nella fascia oraria compresa tra le 12:30 e le 16:00. Questo divieto si applica esclusivamente nei giorni in cui la piattaforma Worklimate segnala, per le ore 12, un livello di rischio “alto” per stress da calore.

Le restrizioni riguardano i principali comparti esposti alle condizioni climatiche estreme: agricoloflorovivaisticoedile e impiantistico. La misura interessa l’intero territorio regionale ed è pensata come intervento preventivo nei periodi di ondate di calore particolarmente intense, sempre più frequenti durante la stagione estiva.

Le eccezioni al divieto

Non tutti i lavoratori sono soggetti a queste restrizioni. Sono esclusi dal divieto gli interventi di pubblica utilitàProtezione Civile e salvaguardia della pubblica incolumità. Tra questi rientrano le attività svolte da pubbliche amministrazioni, concessionari di servizi pubblici e relativi appaltatori, oltre alle operazioni condotte da FoReSTAS.

In questi casi, resta comunque obbligatorio adottare tutte le misure organizzative e di prevenzione previste dalla normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. La Regione ricorda che il mancato rispetto dell’ordinanza può comportare l’applicazione delle sanzioni previste dall’articolo 650 del Codice penale salvo che il fatto costituisca un reato più grave.

L’importanza della prevenzione

Questa ordinanza rappresenta un passo fondamentale nella tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. Con l’aumento delle temperature e la frequenza delle ondate di calore, è essenziale adottare misure preventive per evitare rischi per la salute. La piattaforma Worklimate gioca un ruolo cruciale in questo contesto, fornendo dati precisi e tempestivi sul livello di rischio per stress da calore.

La presidente Alessandra Todde ha sottolineato l’importanza di queste misure, affermando che la protezione dei lavoratori è una priorità assoluta. “Non possiamo permetterci di ignorare i rischi legati al caldo estremo”, ha dichiarato. “Queste restrizioni sono necessarie per garantire la sicurezza e il benessere di chi lavora all’aperto.”

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