Il mare del Golfo degli Angeli ha fatto da cornice a una giornata che resterà negli annali di Luna Rossa: Luna Rossa Principal, guidata da volti noti, ha ribaltato una classifica incerta e si è aggiudicata i preliminari di Cagliari, mentre la formazione Youth & Women ha messo in mostra un talento puro, pagando però errori di gioventù. L’evento, disputato a Cagliari il 24 maggio, è la prima tappa con punti utili che rimanda ora lo sguardo a Napoli (24-27 settembre) e al confronto finale previsto per la sfida di Napoli 2027.
Questa tappa ha offerto contrasti netti: da una parte l’esperienza di equipaggi coi riflettori addosso, dall’altra la spregiudicatezza di giovani e donne che conoscono l’AC40 come pochi. Tra riferimenti tecnici come AC75 e AC40, e concetti tattici come il match race, le regate hanno dimostrato quanto il mezzo, la memoria del campo e la prontezza nelle partenze contino tanto quanto la velocità pura.
La rimonta della formazione principal
Partita in ombra dopo le prime giornate, la barca principal di Luna Rossa ha saputo ribaltare il pronostico grazie a due prove decisive nel pomeriggio che hanno spalancato l’accesso al match race. A bordo i nomi di punta — Peter Burling, Ruggero Tita, Vittorio Bissaro e Umberto Molineris — hanno pagato la tensione iniziale ma trovato ritmo e lucidità quando contava. L’ultima fase di regata ha visto il team italiano approfittare di un errore al via dell’avversario più temuto, con una penalità a favore che ha permesso alla prua grigiorossa di allungare e gestire il vantaggio fino al traguardo.
Il colpo decisivo
Nel duello diretto con Emirates Team New Zealand il fattore chiave è stata la partenza: un’anticipazione della flotta avversaria si è tradotta in penalità, e Luna Rossa ne ha immediatamente sfruttato le conseguenze. In termini tecnici, la penalità ha creato spazio tattico per impostare una conduzione in controllo, impedendo ai kiwi di ricucire lo svantaggio. Questo tipo di scontro diretto — il match race, ovvero la prova testa a testa tra due barche — premia la gestione delle regole e la capacità di non commettere errori sotto pressione; abilità che il quartetto senior ha dimostrato in pieno.
La rivoluzione dei giovani e delle donne
Se la barca principal ha brillato per freddezza, la Luna Rossa Youth & Women ha incantato per audacia e tecnica: Marco Gradoni e Margherita Porro, supportati da Maria Giubilei e dall’esordiente Giovanni Santi, hanno dominato le prime prove e lasciato il segno sulla flotta con un ritmo serrato. L’AC40 miscelata ha mostrato manovre sincronizzate, prua aggressiva e continuità nelle performance, elementi che hanno più volte messo in crisi gli avversari più quotati. Il gruppo ha concluso con risultati che avrebbero garantito la qualificazione al match race, ma il destino ha avuto una piega amara.
Gli errori che costano cari
La squadra giovanile è stata squalificata nella prima prova per una partenza anticipata e, complici problemi tecnici al software di bordo, non ha percepito alcuni richiami della giuria che avrebbero potuto limitare il danno. In seguito è stato necessario ripartire dalla seconda prova con metri di svantaggio difficili da recuperare: il risultato è stata la perdita dell’accesso al match race per una manciata di punti. Nonostante questo, la prova complessiva rimane una dichiarazione di forza tecnica: il gruppo ha dimostrato che la base giovani è pronta a competere a livelli altissimi.
La festa a Cagliari e i prossimi scenari
Al porto la vittoria è stata celebrata con festeggiamenti sentiti: applausi, sirene e brindisi a bordo per la barca principal, mentre la folla ha tributato un riconoscimento speciale anche ai ragazzi e alle ragazze della formazione mixed. Max Sirena, massimo responsabile del team, ha sottolineato l’entusiasmo della città e la bontà della scelta di Cagliari come campo di prova: una platea che ha risposto in massa, sia in acqua sia a terra. Dalle parole e dalle scene è emersa una certezza: Luna Rossa ambisce alla conquista della Coppa e punta a farlo sul territorio italiano.
Guardando avanti, gli occhi sono già su Napoli e sulla stagione che condurrà al confronto del 2027 nel Golfo partenopeo. L’esperienza maturata in queste regate preliminari mette in luce due forze complementari: l’assetto consolidato dei veterani, capace di capitalizzare le opportunità e gestire le penalità, e l’energia dei giovani, pronti a imparare e a imporsi nelle regate che scaldano la strada verso la prossima America’s Cup. Se la preparazione e la continuità verranno mantenute, le prospettive per il team italiano restano ambiziose e concrete.