3 Giugno 2026 ☀ 20°

Luna Rossa giovanile guida le preliminari della America’s Cup a Cagliari

Giovani di Luna Rossa al comando dopo le prove a Cagliari: tra vittorie sorprendenti e una lotta serrata per la finale

Luna Rossa giovanile guida le preliminari della America’s Cup a Cagliari

CAGLIARI, 23 MAG – La prima fase delle pre-regate della America’s Cup in Sardegna ha offerto uno spettacolo ricco di sorprese: a comandare la classifica sono i giovani del Luna Rossa Women & Youth, guidati da Marco Gradoni e Margherita Porro, che hanno saputo riscattare un avvio difficile con prestazioni incisive nelle manche successive. In questa giornata si sono alternate emozioni forti, errori tecnici e risultati a sorpresa, in un quadro competitivo che rimane in continua evoluzione.

La serie di regate disputate ha mostrato come, su barche AC40 monotipiche e livellate, pochi metri o pochi secondi possano decidere esiti e classifiche. Tra gli equipaggi più attesi restano i team senior, con la barca capitanata da Peter Burling e affiancata da Ruggero Tita, e la compagine neozelandese guidata da Nathan Outteridge, ma sono stati i giovani a dettare il passo in acqua, costringendo tutti a rivedere valutazioni e strategie.

Resoconto delle regate: vittorie, recuperi e una sorpresa

La giornata è stata caratterizzata da tre regate molto combattute. Nella prima prova i kiwi di Emirates Team New Zealand hanno avuto la meglio sui senior di Luna Rossa per pochi metri, mentre il team giovanile italiano ha patito un inconveniente in partenza che li ha fatti temporaneamente perdere il contatto con i foil. Nonostante questo, nel corso della seconda prova il quadro è cambiato: l’inglese Athena Pathway ha ottenuto una vittoria sorprendente con un margine notevole, mostrando grande compostezza tattica e controllo della barca.

Gli episodi chiave

Tra i momenti che hanno orientato la giornata ci sono stati problemi di telemetria segnalati dallo stesso team giovanile di Luna Rossa e una partenza complicata che ha costretto Gradoni e Porro a rimontare. Nonostante ciò la terza regata ha visto un nuovo acuto dei giovani italiani, capaci di prevalere nuovamente su New Zealand e consolidare la vetta della classifica. Questo alternarsi di prestazioni ha messo in evidenza come la gestione delle manovre e l’affidabilità dei sistemi siano fattori decisivi nelle regate su AC40.

Analisi delle squadre: equilibri e storie diverse

La classifica provvisoria vede al primo posto il team Women & Youth di Luna Rossa, seguito da Emirates Team New Zealand con Nathan Outteridge al timone in seconda posizione, mentre la barca senior di Luna Rossa con Peter Burling e Ruggero Tita è al terzo posto. Athena Pathway, con la sua performance di grande carattere, ha dimostrato che i team giovani possono mettere in difficoltà anche gli equipaggi più esperti; il loro successo nella seconda prova è stato un segnale chiaro di crescita e capacità di sfruttare gli errori altrui.

Performance individuali e dinamiche di squadra

Le dichiarazioni raccolte a terra riflettono una combinazione di orgoglio e determinazione: i protagonisti sottolineano come la pressione sia gestita da chi ambisce a competere alla massima velocità, e ribadiscono che il confronto diretto contro i veterani è visto come un’opportunità. In aggiunta, team come La Roche-Posay Racing Team e il gruppo femminile/giovanile di Emirates Team New Zealand hanno mostrato segnali di progresso, confermando che la rinnovata struttura delle squadre e l’adozione di ruoli più inclusivi stanno cambiando il volto della competizione.

Cosa succede ora e quale sarà il formato finale

Il calendario prevede che domani alle 15 si disputino le ultime due regate di flotta, al termine delle quali i primi due classificati si affronteranno in un match race finale testa a testa per aggiudicarsi la pre-regata sarda. Questo formato mette in risalto abilità tattiche e tempismo in condizioni di duello diretto, diverse dal raggruppamento di flotta. Le prossime ore saranno cruciali per definire gli abbinamenti e permetteranno ai team di adattare assetti, comunicazioni e strategie in vista del confronto decisivo.

In chiusura, la giornata di Cagliari ha ribadito che la America’s Cup non è soltanto uno scontro tra barche e tecnologie, ma anche una vetrina per i talenti emergenti. Le regate hanno dimostrato che i giovani possono dettare il ritmo e che ogni piccolo dettaglio, dalla telemetria al timing delle manovre, può rivelarsi determinante nel determinare il vincitore finale. Il palcoscenico è pronto per l’ultimo atto: il pubblico e gli addetti ai lavori guardano a domani con grande interesse.

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