10 Settembre 2026 ☁ 25° Allerta arancione · vento · fino 11 Settembre 23:59

Medici radiati per Covid: la polemica sull’emendamento che apre alla reiscrizione

La proposta di reintegro dei medici radiati per fatti legati al Covid-19 scatena polemiche tra gli Ordini professionali e la politica.

Medici radiati per Covid: la polemica sull’emendamento che apre alla reiscrizione

Un emendamento approvato dalla Commissione Affari sociali della Camera ha riacceso il dibattito sui medici radiati per comportamenti legati alla pandemia di Covid-19. La norma, che apre alla possibilità di reiscrizione per questi professionisti, ha suscitato reazioni contrastanti tra gli Ordini dei medici e il mondo politico.

L’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri della provincia di Oristano ha espresso profondo sconcerto per l’emendamento, schierandosi al fianco della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo). Secondo l’Ordine, la radiazione non è una sanzione per una semplice opinione, ma la conseguenza di comportamenti incompatibili con i doveri fondamentali della professione.

Le preoccupazioni degli Ordini professionali

Il presidente della Fnomceo, Filippo Anelli ha richiesto al Parlamento di modificare il testo durante l’iter legislativo. Anelli ha ricordato che, secondo un sondaggio dell’Istituto Piepoli, il 90% degli italiani considera la scienza il più potente motore di sviluppo sociale e civile e l’86% dichiara fiducia nei medici proprio perché applicano le evidenze scientifiche alla tutela della salute.

L’Ordine di Oristano ha sottolineato che promuovere teorie o pratiche prive di basi scientifiche può indurre i pazienti a rifiutare o ritardare cure validate, con possibili aggravamenti delle condizioni di salute. Inoltre, la disposizione sarebbe irrispettosa nei confronti dei medici e degli operatori sanitari che hanno operato in condizioni drammatiche durante la pandemia.

Le reazioni del mondo politico e sanitario

L’emendamento, a prima firma Alice Buonguerrieri ha scatenato la reazione di numerosi esponenti del mondo sanitario e politico. L’infettivologo Matteo Bassetti ha definito il provvedimento uno sputo in faccia a tutti i sanitari italiani mentre il presidente di Gimbe, Nino Cartabellotta ha parlato di una vergogna di Stato.

L’emendamento introduce una disposizione che consentirebbe la richiesta di reiscrizione ai sanitari radiati per fatti connessi alla pandemia di Covid. La richiesta andrebbe presentata alla Commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge.

Il Codice deontologico e la tutela dei pazienti

Il presidente della Fnomceo ha ricordato che il Codice di deontologia medica, all’articolo 13, regola la prescrizione che deve fondarsi sulle evidenze scientifiche disponibili. Il medico non adotta né diffonde pratiche diagnostiche o terapeutiche delle quali non è resa disponibile idonea documentazione scientifica e clinica valutabile dalla comunità professionale e dall’Autorità competente.

Anelli ha sottolineato che il procedimento disciplinare è il punto più alto dell’azione degli Ordini a tutela del paziente. Comminare una sanzione non è mai una decisione presa con leggerezza ma è una ferita per tutta la comunità.

La battaglia politica

L’opposizione ha definito l’emendamento una vergogna senza precedenti mentre i gruppi di Pd, M5S, Avs, IV, Azione e +Europa hanno parlato di un precedente pericolosissimo. Buonguerrieri, a nome di Fratelli d’Italia, ha rivendicato la volontà di mettere fine a quella che definisce una persecuzione e ripristinare la vera libertà dei sanitari di operare in scienza e coscienza.

Il dibattito proseguirà nell’aula di Montecitorio, dove la riforma sulle professioni sanitarie potrebbe approdare prima della pausa estiva.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Sardegna adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 10 Settembre