Due notizie che arrivano dalla Sardegna mostrano volti opposti della vulnerabilità: da una parte a Sassari un uomo di 36 anni è stato vittima di un episodio di violenza che l’ha portato in condizioni gravissime, dall’altra a Olbia un cane chiamato Paolo lotta per recuperare fiducia e salute sotto le cure del rifugio Rifugio I Fratelli Minori gestito da L.I.D.A..
Pestaggio a Predda Niedda: la vittima è in rianimazione
La vicenda che riguarda Sassari è avvenuta nella notte tra il 15 e il 16 giugno nelle vicinanze di un locale nella zona industriale di Predda Niedda. Un uomo di 36 anni sarebbe stato affrontato da una o più persone e picchiato fino a perdere conoscenza. Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118che hanno constatato la gravità della situazione e hanno disposto il trasporto immediato all’ospedale Santissima Annunziata di Sassari, dove la vittima è stata ricoverata nel reparto di rianimazione e si trova in stato di coma.
Le indagini sono affidate alla Squadra mobile della Questura di Sassariche al momento tiene il caso sotto stretto riserbo mentre setaccia la zona alla ricerca di testimoni e di immagini di videosorveglianza utili a ricostruire la dinamica. Gli investigatori stanno lavorando per identificare i responsabili e ricostruire i motivi dell’aggressione; al momento non sono state fornite motivazioni ufficiali.
Intervento delle forze dell’ordine e raccolta di elementi
La Questura di Sassari ha attivato le procedure investigative tipiche in questi casi: ascolto di eventuali testimoni, acquisizione di filmati di telecamere nell’area e controlli su possibili movimenti legati all’episodio. L’obiettivo prioritario resta individuare gli autori dell’aggressione e chiarire la sequenza dei fatti che ha portato all’esito così grave per la vittima.
Paolo, il cane ferito accolto a Olbia: il rifugio chiede sostegno
Parallelamente alla notizia di cronaca nera, arriva da Olbia la storia di un animale sopravvissuto all’abbandono. Il cane, chiamato Paolo, è stato portato al Rifugio I Fratelli Minori della L.I.D.A. dopo essere stato recuperato nella località di Vaccileddi. I volontari descrivono Paolo come un soggetto probabilmente appartenuto a attività pastorali, con segni evidenti di una vita difficile e una ferita profonda che richiede cure immediate.
I volontari del rifugio usano parole che raccontano fiducia e speranza: “Oggi Paolo è con noi“, affermano, e aggiungono che “Il suo passato è un mistero” ma che “Il suo futuro lo vogliamo scrivere insieme“. Nonostante la sofferenza, Paolo ha mostrato disponibilità verso gli umani e condizioni generali che permettono interventi terapeutici mirati.
Bisogni concreti e modalità di sostegno
Per favorire la guarigione di Paolo, il rifugio ha indicato necessità pratiche e canali per aiutare: è urgente fornire un’alimentazione specifica per la rigenerazione dell’organismo, e i volontari hanno segnalato come marche come Royal Canin e Trainer siano particolarmente indicate. Chi volesse contribuire può inviare sacchi di crocchette o effettuare donazioni attraverso i canali ufficiali del rifugio.
Informazioni utili per chi desidera sostenere il progetto di recupero di Paolo: telefono 333 4312878; indirizzo per la spedizione di pacchi: L.I.D.A. Sez. Olbia – Rifugio “I Fratelli Minori”, via Dei Cestai 26 – 07026 Olbia (SS). Sono inoltre disponibili opzioni di donazione online tramite il sito della sezione locale e micro-donazioni mensili attraverso il Gruppo Teaming. Per chi preferisce donazioni dirette, il rifugio ha pubblicato gli estremi bancari e postali sui propri canali.
Le due notizie, seppure differenti per natura e gravità, richiamano l’attenzione su forme diverse di fragilità: da un lato la violenza tra persone che richiede intervento investigativo e tutela sanitaria, dall’altro la cura e la protezione degli animali abbandonati che dipendono dall’impegno di rifugi e cittadini. Entrambe le situazioni sollecitano una risposta concreta: indagini efficaci e solidarietà sul territorio.



