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Pietrino Soddu, sette volte presidente della Sardegna, muore a 97 anni

Il crepuscolo di una vita dedicata al servizio pubblico nella Sardegna del dopoguerra

Pietrino Soddu, sette volte presidente della Sardegna, muore a 97 anni

Il 19 giugno 1929 nasce a Benetutti, piccolo comune della provincia di Sassari, l’avvocato Pietro Luigi Maria Soddu, più noto come Pietrino Soddu. Dopo aver conseguito la laurea in Giurisprudenza, intraprende la carriera nella sanità regionale lavorando per il Servizio sanitario della Regione Sardegna. La sua esperienza amministrativa lo porta presto a varcare la soglia della politica locale, dove inizia un percorso che lo vedrà al centro della vita istituzionale sarda per oltre tre decenni.

Presidenza della Regione Sardegna (1972-1980)

Nel periodo compreso tra il 1972 e il 1980, Pietrino Soddu viene eletto sette volte presidente della Regione Sardegna benché rivesta la carica di capo dell’esecutivo in sole tre giunte. La sua leadership si colloca in un’epoca di grandi trasformazioni socio-economiche per l’isola, in cui la Democrazia Cristiana dominava il panorama politico. Soddu coordina importanti progetti di sviluppo infrastrutturale e promuove riforme nel settore agricolo, contribuendo a consolidare la crescita dell’autonomia regionale.

Il percorso parlamentare a Roma (1983-1994)

Dopo aver ricoperto per cinque legislature il ruolo di consigliere regionale, dal 1961 al 1983, Pietrino Soddu si trasferisce nella capitale, dove è eletto deputato al Parlamento italiano. Dal 1983 al 1994, per undici anni consecutivi, partecipa attivamente alle attività del Consiglio regionale e della Camera dei Deputati, rappresentando gli interessi della Sardegna sul territorio nazionale. Durante questo periodo il suo impegno si concentra sulla difesa dei diritti delle comunità rurali e sulla promozione di politiche sanitarie ispirate alla sua precedente esperienza operativa.

Presidenza della Provincia di Sassari e ultimi anni di servizio (1995-1999)

Nel 1995 Pietrino Soddu viene eletto presidente della Provincia di Sassari carica che mantiene fino al 1999. In questa fase, il suo operato è caratterizzato da una profonda attenzione alle esigenze dei piccoli comuni, favorendo la realizzazione di infrastrutture locali e sostenendo iniziative culturali volte a valorizzare il patrimonio storico-artistico della zona. La sua dedizione resta un punto di riferimento per le nuove generazioni di politici sardi, che lo ricordano come un esempio di **pubblica integrità** e **impegno costante**.

L’ultimo capitolo della sua vita si chiude il 16 settembre 2026, quando Pietrino Soddu muore nella sua terra natia all’età di 97 anni. La sua scomparsa ha scosso la comunità politica sarda, che ha reso omaggio a una figura capace di coniugare esperienza amministrativa e passione per il bene comune. Il suo percorso, dal ruolo di avvocato e dipendente sanitario fino alla lunga carriera istituzionale, rimane una testimonianza significativa della storia politica della Sardegna del secondo dopoguerra.

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