23 Maggio 2026 ☀ 21°

Radizi, viaggio tra vigne e comunità del Nord Ovest della Sardegna

Radizi racconta il legame tra vino, paesaggio e comunità nel Nord Ovest della Sardegna

Radizi, viaggio tra vigne e comunità del Nord Ovest della Sardegna

Quando dodici produttori si sono messi insieme per dare forma all’associazione Vinos l’obiettivo è stato chiaro: non promuovere etichette singole, ma illuminare l’insieme del patrimonio vitivinicolo del Nord Ovest della Sardegna. Nata nel 2026, la rete ha sviluppato il progetto Radizi, ora alla sua terza edizione, che invita giornalisti, comunicatori e professionisti a vivere i territori del vino in prima persona, mettendo in relazione vigneti, paesaggi, comunità e prodotti locali.

Un progetto collettivo che mette insieme competenze

La forza di Vinos sta nella dimensione collettiva: soci con esperienze diverse hanno deciso di lavorare in rete per raccontare il territorio nella sua completezza. Tra i membri si contano Azienda Agricola Giuliano Ruiu, Azienda Agricola Agreste, Azienda Agricola Leo Conti, Cantina Mario Bagella, Cantina Carpante, Ditta Giuseppe Pocobelli, Tenute Re Do, 3A Viticoltori, Cantina Sorres, Podere 45, Terre di Baquara, Vini TraMonti e Cantina Antonio Cargiaghe. Le aziende operano tra le denominazioni DOC Alghero e Moscato di Sorso e Sennori e le IGT Nurra e Romangia, ma l’intento comune va oltre la singola produzione: si punta a costruire una narrazione unitaria, rispettosa delle differenze locali.

Un itinerario in cui sapori e storia si incontrano

Il tour Radizi è pensato come un percorso esperienziale che attraversa Coros, Nurra, Romangia e Sassari, offrendo spunti sia enogastronomici sia culturali. Le tappe culinarie hanno alternato prodotti tradizionali come la fainé in via Usai a Sassari, le esperienze degli andarinos alla Fattoria Badde Cubas a Usini, le lumache e fave celebrate nella chiesa campestre di San Giovanni a Sennori e il maialetto arrosto nella trattoria l’Assassino. In ogni assaggio il vino ha fatto da ponte, sottolineando il legame tra ciò che cresce in vigna e le consuetudini locali.

Luoghi, laboratori e sintesi sensoriale

Accanto ai sapori, il programma ha inserito visite a siti archeologici come Elighe Entosu a Usini, Sant’Imbenia ad Alghero e il pozzo sacro di Serra Niedda a Sorso, oltre a luoghi simbolo come l’Argentiera e la Fontana del Rosello a Sassari. Sono stati realizzati laboratori pratici, dalla preparazione della pasta fresca a Usini alla sartoria laboratorio Piroddu a Sennori. La chiusura in forma di master class ha messo a confronto vini dei dodici vignaioli, con degustazioni di Cagnulari, Vermentino e Cannonau in purezza e blend collettivi come il Divinos, accompagnati da una regia musicale pensata per amplificare l’esperienza sensoriale.

Produzione, identità e responsabilità

Per i soci di Vinos il tema centrale è il rapporto tra vite e luogo: piuttosto che inseguire la competizione con grandi aziende vicine, la rete valorizza le piccole realtà locali e il loro approccio etico alla produzione. Le pratiche in vigna e in cantina sono raccontate come parte di un modus vivendi che preserva l’identità dei luoghi, con una particolare attenzione alla sostenibilità ambientale e sociale. In questo orizzonte il vino diventa strumento di economia territoriale, generando opportunità senza stravolgere tradizioni e paesaggi.

Sostenibilità come principio e futuro economico

Il messaggio emerso dal tour è concreto: puntare sulle risorse esistenti per creare sviluppo significa intervenire a partire da lavoro in vigna, pratiche agricole responsabili e una narrazione condivisa del territorio. Il progetto Radizi cerca di tradurre questa idea in ricadute economiche reali, favorendo un turismo esperienziale attento e modalità di promozione che tengono conto del valore culturale e ambientale dei luoghi, oltre al valore commerciale dei vini.

In sintesi, Radizi rappresenta un modello di comunicazione territoriale che unisce autenticità, cooperazione e cura del paesaggio: l’intento dei vignaioli è stato recepito dai partecipanti, che hanno trovato in questo tour non solo degustazioni ma una storia complessiva in cui il vino è il filo che connette persone, archeologia, sapori e futuro economico.

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